il giudizio finale

Non voglio tu sia infelice,

vai pure nelle braccia del tuo nuovo uomo,

muta come sempre vai... alla cena fallo felice!

Non guardare me, io pur amandoti ritorno nell'ombra,

e non chiedermi neppure amicizia,

tu ne sei incapace.

Hai fatto tutto da sola, in silenzio hai amato,

tramato e neppure hai condiviso il dolore.

Fai sempre tutto da sola:

dormire, lavare i piatti, pulire, curare i fisici dolori...

continua a farlo.

Non voglio più esserti empatica presenza in attesa,

non voglio più guardarti

e percepire dentro me le tue gioie, i tuoi dolori.

Né voglio più scriverti, o parlarti... si, non ti dirò più nulla.

Ridammi solo la mia anima.

E non avermene, nessuno sa di noi,

neppure tu,

e non deve rimanere alcun scritto che ci colleghi.

Non voglio si sappia che sei tu che sei stata mia,

neppure tu.

Rimane di noi quello che solo deve rimanere:

il nulla dell'amarti.

@ clown