ti amo




raccolta di poesia





@ a+a 30/08/2002



dialogo degli dei



What do you see?

I see the body of man and the body of woman…were lovers, they could love.

The end is nigh! What’s the body?

A man and women hain’t nothin’ but a man and women.

It is terrible to be alive.

No! It is human love.


@ 31/08/2002


Che cosa vedi?

Vedo il corpo di uomo e il corpo di una donna…sono amanti, essi sono bravi amanti.

La loro fine è vicina! Cos’è è un corpo?

Un uomo e una donna non sono che un uomo ed una donna.

È terribile essere vivo.

No! Questo è l’amore umano.





Pensieri d’amore in prosa


Non impedirti di incontrarmi, non impedirti d’amarmi, lascia libero il tuo desiderio.

Non impedirmi d’amarti e di abbracciarti, di coprirti di baci, di farti inquietare, di vederti piangere.

Vederti nuda è come guardare il cielo stellato. Un tuo bacio è per me come ricevere cibo, il rinnovare l’esistenza, la tua carezza, il tuo abbraccio è come ricevere il sole, unirmi al tuo corpo è come ritornare nell’Eden.

Adempio ai miei doveri, ma cos’hanno i doveri in comune con il mio cuore, con la vita?

Mi occupo, dell’universo delle idee, lavoro per vivere e crescere una famiglia…ma biasimo, lode, successo non mi toccano.

Viaggio tra la gente umana, straniero, seguendo una strada tracciata già decisa, ma se con l’intelligenza guardo il suo proseguire, il suo arrivo, non vi trovo lo stesso cammino del cuore che vorrebbe felicità ed amore.

Se guardo l’altra strada, quella proibita, quella con te, ci trovo vita, ci trovo amore, ci sei tu che mi hai riempito di te, che mi hai fatto provare quello che mai ho provato, (a volte sono costretto a pensare che sei il mio primo amore).

Non ti chiedo perdono, ti amo e penso d’avere il diritto di dirtelo, senza censura alcuna, nel suo desiderio d’unione di conoscenza di corpo e di parola.

Il linguaggio infuocato della poesia che parla dei dubbi amari, di separazioni, distrugga ogni dubbio, ogni pensiero triste, ogni cattiva interpretazione e renda chiaro che ti amo. Troppa la felicità che ci manca.

Quando, solitario, penso a queste cose, la notte scende dentro il mio io e sono invaso da pensieri guizzanti come lampi di sangue avvelenato.

La sorgente stessa della vita è stata avvelenata, la sola persona che vorrei vedere felice non può vivere con me, tutto mi è contro, e sembra che ogni mia azione non sia in grado di fare la sua felicità.

Per questo ho aperto il mio cuore alle parole della conoscenza segreta, per questo mi ribello alle leggi. Per questo voglio il peccato. Per questo non sono pentito e mai lo sarò.

Oh! Cara amica mia, sapessi cosa significa pensare tutto questo la notte, prigioniero della vita legiferata, osservando come profeta l’avvenire rinchiuso, mentre il sogno felice è al di là.

Come sai non ricerco in te mia madre, non ho bisogno di una madre, non cerco la soddisfazione di qualcosa che mi manca, mai sarò oggetto d’indagine psicologica o psicanalitica per ricercare l’origine della pulsione d’amore animale od umana…per me tu sei tu, soltanto tu, l’altro, la mia libera scelta. Sei l’essere perfetto nella sua imperfezione umana, come me. Sei così, come sei, sei la tua storia, la tua speranza, le tue rughe, i tuoi capelli, i piccoli seni, le mani sensibili, il corpo impaurito della malattia…sei la persona sola, la donna che piange, la madre preoccupata, la lavoratrice impaurita del futuro, terrorizzata dalla violenza… sei la donna che vive sola, impaurita della propria indipendenza nel proseguire della vita.

Tu, Dio mio!, sei così dolce, così buona, così bella, dignitosa nel dolore…tu hai il diritto di essere felice.

Ed io cosa sono per te? Un ostacolo? Se così è, rinunzia a me. Soffoca il tuo amore. Vai, sei libera. Trova l’uomo, che ti possa fare felice ancora. Io ti amerò, sempre, così come ti amo in questo momento. E se non posso darti la felicità, non voglio nemmeno esser causa di dolore…No, no, non farlo, rimani con me…

Molti gli istanti di questi terribili pensieri, ma ogni volta il tuo bacio, la tua carezza, la tua presenza, il sapere che ci sei…dissipano ogni nube e la tua mano mi trascina da questo inferno nella vita.

Ti seguirò sino a quando tu lo vorrai e fino a quando saprò d’essere amato troverò ancora un sorriso da gettare in faccia al mondo ed a Dio.

 

a+a 09/09/2002

una donna vorrei 


Una donna vorrei

Vicina

Amica

Divinità diversa

Vicina

Amica

Stanco di parole

Stanco di errare

Vorrei fermarmi

Amare

Essere amato

Fermando un poco il tempo

Una donna vorrei.


@ 27/07/1975

frammenti d'agonia d'un uomo

 

E' la mia voce questa che leggi,

voce dell'anima che ti chiama.

 

Non ci sei, ora...

ma ancora non sei laggiù,

ancora non ti chiude la pietra dell'oblìo,

mai lo sarai in questa vita.

 

Scorre il tempo dell'assenza

incubo notturno degli amanti

tra paure, angosce e speranza...

ti penso, ti desidero, mi manchi, ti amo...

potrò poi... ti lascerai, un mattino, per un attimo... riamare?

 

Io ancora ti cerco...cerco in te segnali d'amore,

cerco in te l'amore.

 

Lasciati ritrovare dopo questa crudele separazione

lasciami dei segnali lungo la strada.

Lascia che io ti ritrovi oltre i limiti di questo orizzonte di morte.

Lasciati amare.

 

Non temo il passato, non c'è passato,

tu sei ancora in me, non ci sarà l'oblio in me di te,

tu sei sempre nella vita mortale di quest'uomo fatto di nulla.

Neppure la morte ti cancellerà.

Non temo il futuro...

non c'è futuro.

Ma che importa?

 

Ancora ti cerco...ti cerco, non so dove, né come,

ti abbraccerò un giorno.

Lo lascerai fare?

 

Vieni con me, beviamo questo peccato

quest'unione di corpi fugaci.

Sarà anche nulla...ma è anche tutto.

Sublime vivere l'infinito umano

per il tempo della vita.

 

Ma quale pensiero di te

quale pensiero se te ne andrai...rimarrà in me...

accordare già ora più non so le parole in poesia

più non so parlare d'amore.

 

Tarlo d'angoscia ossessivo

dietro gelide sbarre

mi corrode prigioniero senza sole

l'abbandono.

 

Non voglio soltanto ricordare in queste poche ore d'aria.

Rivoglio il reale

il vivere.

 

Intimità straziata

solo una pietra pesa sull'anima

dopo l'amore

ed è caos nell'agonia

perché?

 

E' scandalo quest'amore

follia

peccato puro

proibizione.

 

Crocifisso e muto

il cuore trafitto.

Ho sete.

 

Ma quale medicina velenosa

sazierà questa sete?

Chi porgerà il calice amaro?

Dio!?

 

Perché mi hai abbandonato?

 

Io voglio te che sei mortale

voglio sentire la tua voce

ascoltare la tua carezza.

 

Fermati, dunque, e ascolta…

non è solo tenebra l'amore

non è solo violenza e cenere l'amore di un uomo.

 

Sia fatta la tua volontà.

 

@ 10/07/2002

dove sei?


Non c'è pace, non può esserci in questo tormento di vita

non posso combattere una guerra per strapparti a Dio..

oh a...non posso amarti

non posso averti

non posso

dove sei?

In Dio lo so.

Non c'è più innocenza.


@ 15/07/2002

frammenti di felicità nella vita d'un uomo

 

Come può far felice un uomo il mistico sentimento di Dio

il sapere che tutto quanto è nulla...

il sapere che da uomo si vive, mentre per essere Dio si muore?

 

Tu sei il mio frammento di felicità.

 

Vivo

unito indissolubilmente con una vuota forma.

 

Indissolubile doppio.

 

Perpetuo una finta creazione grazie al castigo reso denaro

soltanto perché è così.

 

Ma amo i miei figli.

Perché ti ho incontrata dopo?

 

Io...tu...siamo vivi.

 

Realtà umana...legge divina.

 

So il tragico del morire inevitabile...avviene col trascorrere dei secondi

di tempo

pagati con l'oro dall'uomo.

 

O siamo noi già morti?

 

Inutile il vivere?

 

So dell'Incarnazione, dell'unione tra il divino e l'umano...

so della necessaria purificazione, la via crucis...

so del necessario passaggio della morte del tempo in divenire...

so...conosco la legge.

 

Armonia del creato o dell'increato?

Una strada per la salvezza?

 

Ci sarai?

O sei resa impossibile dalla legge?

Cambiare la legge...

so di non essere il Creatore.

 

Pagherò, per essere stato oggi, domani,

all'arrivo dell'apocalisse,

con l'eternità.

 

Sarebbe più giusto che anche Dio fosse davvero morto.

Non voglio incrociarmi con lui su una croce di rabbia

o di senso per durare anche dopo nel dolore,

non c'è partita.

 

La legge indissolubile.

 

Perché impossibile la nostra unione?

 

Struggimento e lotta suprema

inutile.

Sacrilegio.

Dov'è il valore metafisico di un assoluto perdente?

 

Distruggere?

 

Eppure ti amo,

desidero che tu sia felice.

Può un uomo rendere felici?

 

Vita ideale, religione ideale, dopo ideale...ideali...

catena di deduzioni logiche

rivelazioni

armonie

sintesi dialettiche

suprema sintesi della bellezza

unione di corpi

vita insieme

amore

palle!

 

No, non accorderò... mai... mai più la mia vita

con il dopo

per essere.

Non sarò dentro un concetto

una parola...

cancello il mio nome dalla creazione.

 

Sono dunque dentro il peccato?

Colpevole d'amarti?

Sarò crocifisso nell'inferno eterno?

 

Non voglio che anche tu paghi...nel dolore.

 

Non può, mai lo potrà la natura

vincere

contro il creatore.

 

Neppure nella poesia è possibile

la conciliazione della croce.

 

Davvero non c'è pace.

 

Ho scritto la parola

ho ricevuto il bacio divino

sorto dentro di me il desiderio dell'infinito essere.

 

Il vero tra essere e parola

io l'avevo

ora è perduto.

Più non desidero riconquistarlo

recalcitro al divino volere della virtù.

Per questo

ciò che leggi non è più poesia,

ma frammenti.

 

Ne io, né ciò che mi circonda, né tu

siamo il tutto.

Siamo estremi scissi tra dio e creatura

diretti dalla legge...e quale legge!

 

Non mi è dato d'averti se non provvisoriamente nel peccato

e solo trascinandoti con me nel peccato.

 

Non desidero la tua perdizione.

 

No, no, no non voglio, non voglio l'infinita pace con lui senza di te.

 

In questo tragico non voglio far pace

non accetto... ribelle.

Eppure si da storia la mia vita.

Quale Angelo immortale ne prende nota?

 

Quale giudizio?

 

Condannato!?

 

Perché ho amato te, più di Lui?

 

Non voglio rinunciare a te.

 

Sarò soltanto l'arido elemento

il seme inutile e secco

beccato da qualcuno che non sarà Dio.

 

Non sarò un atomo di Dio per costruire.

 

Preda del male? Ignorato dalla grazia? Folle?

 

Neppure accetto la legge dominante dell'uomo

la legge competitiva del denaro e del sesso

avere per vivere per comparire per avere.

Quanto denaro valgo?

Quanto denaro per averti?

Chi devo annientare?

 

è essere così?

E' averti?

 

No. 

Non voglio avere.

Emarginato.

 

La vita non può essere soltanto il premio di un vincente

grondante sangue, graziato dalle leggi.

 

Tra il bene ed il male

di chi sarò il trofeo?

 

Appeso alle pareti di un manicomio?

 

O tra i ricercati?

 

Non accetto di scendere nell'arena, non commetterò l'omicidio legale

nel circo delle pari opportunità remunerato a peso d'oro.

Non sarò un esaltato carnefice innocente

che viaggia sulla Ferrari del momento.

 

O già lo sono?

 

Tu non sei il mio trofeo. 

Non mi sei dovuta per aver perso la partita della seduzione tra il Bene ed il Male.

Non puoi essere la vittima, regalo del male per farmi cadere,

o sei regalo del Bene per mettermi alla prova?

 

Tu non sei in vendita.

 

Io ti accetto per quello che sei...una donna.

Sei tu, sono io, siamo noi che ci siamo liberamente dati.

Per amore.

Senza calcoli ed altri fini.

 

Cerco un vivere migliore da quello offertomi da Dio e dall'uomo.

Possibilmente con te.

 

Conta il mio volere? 

 Lo vuoi?

 Vivo con te contro ogni legge, fuori dalla realtà.

Devo smettere di sognare...

accettare la realtà?

 

Non uccidere i sogni.

 

Non ho paura di vederti solo qualche volta,

frammenti di tempo, frammenti d'amore con te,

frammenti di felicità nella vita d'un uomo...

non ti perderò per questo...se tu lo vuoi...

il tempo io l'ho vinto.

Mi rimane ancora qualche attimo di vita.


@ 14/07/2002


umano, troppo umano


Non sono nato per essere un poeta

non sarò mai imbrigliato dalla metrica.

Non sono nato per essere un uomo

non sono ordine

non sono bellezza

sono lacrima furtiva

sono io

un volere inutile

che ti ama

e rifiuta il desiderio d'eterno

se di un altro e senza di te.

@ 16/07/2002

 

il dono


Spesso mi chiedo se non sia meglio dimenticarti

ignorare il profumo di te tra le mie braccia

soffocare il desiderio del mio corpo per il tuo corpo

annullare la conoscenza d'amore di te.

 

Eppure è così tanto bello poterti amare...

no, no non farò di noi una tomba sulla quale piangere un ricordo

in attesa dell'oblio.

 

Tratterrò il tuo dono di te: l'atto difficile e sublime del lasciarsi amare.

 

Cercherò quindi una strada sulla via infinita d'eterno infinito

per noi.


@ 16/07/2002

poesia


O parola creatrice! 

Rimbomba dentro me come tempesta

Svelami! Dammi il potere di Dio!

 

Non perirò oggetto del dileguare

trapassando nel nulla

senza lei.

 

Tragedia, storia di donna amata

scomparsa nel lutto gioioso d'una poesia

da leggere

dimenticata.

 

Nego il valore del dualismo positivo/negativo

nego il travalicare, il defluire nell'altro per essere.

 

Io sono

io amo te che sei e che dici io sono;

amo te che sei capace di dire di no.

 

Entrambi liberi, entrambi diversi, entrambi tutto.

 

Non amo i paesaggi disegnati dal fiume della vita dove confluire

annullandomi, dimenticandomi di te e di noi.

Non sono opera di un artista cosciente.

 

Scorrere come rigagnolo, unirmi al mare per perire,

casualmente certo,

è una stupida vita.

Una costante inutile stupida vita

il continuo dileguare

il mutare vagando

il perire infine nell'Uno Perfetto.

 

Posso dire che lo sapevo?

 

Sostare qualche attimo, come per magia, aggrappato a te che sei pietra,

prima d'esser stanco o prima del tuo frantumarti...

perire infine nella marea del tutto uguale

dimenticandomi di noi.

 

No.

 

Tu non sei così...non sei dio

non annulli

pur sperso nei tuoi occhi

felice tra la tua pelle,

mi ami da umana imperfetta donna.

 

E' dolce.

 

Sono poeta incatenato

guardo incantesimi lontani,

ma so...so che perirò nei flutti del tempo.

E non è allegria

non è senso

la vita

vissuta

sapendo.

 

Tragico il fluire fuggente

plastico sogno solidificato nell'arte inutile.

 

Appaiono le folgori dell'apocalisse

ingiusto giudizio.

 

Ingiusto il morire senza di te.

 

Vorrei che nell'eden, il tuo eden,

la sola pianta fosse l'edera (che m'importa di una mela?).

Fermo sarebbe lo scorrere del tempo della vita

sarei nella tua vita eretto come Dio di fronte al divenire

senza perderti.


@ 16/07/2002

inferno/paradiso


Ho creato dentro di me, pensandoti giorni e notti,

la tua divina immagine

d'un concreto assoluto immateriale.

Ti muovi e parli, ma non sei vita.

 

E' vero, sono libero nel cielo,

appoggiato sulla tua terra

scrivo poesia ribelle

per rompere barriere eterne,

ma non ci sei...

 

Voglio vivere accanto al tuo finito infinito

che vive qui in questo tempo dove anch'io vivo.

 

Soltanto così è il paradiso si trasferisce in terra.

 

Non è sogno irrealizzabile, basta distruggere

e pagare...

con l'inferno.

 

Spezzerò l'eterna maledizione.


@16/07/2002

tra realtà sogno e poesia


Non vado cercando d'avventura in avventura

la perfezione assoluta.

Non sono il Don Giovanni maledetto

animato e lacerato dalla condanna

di una eterna insoddisfazione.

 

So della realtà imperfetta che muove il desiderio

e muore,

ma non sarai la vittima imperfetta della mia imperfezione nel suo desiderio di eterna perfezione.

 

Neppure sarai  vittima di quest'estasi creativa da te scatenata

in me poeta

anche se vertiginose connessioni dei perché

all'incontrarti

esigono dal mio io una rivolta universale.

 

Io ti amo da uomo, non scisso in anima e corpo.

 

Non lascerò rovine e lutti al mio passaggio.

Non avere paura, dammi la tua mano,

entrambi percorriamo una stessa strada

ed è quanto di più bello di umano l'averti vicina.

 

Ti amo, ma non amo la fusione in un unico essere...

non amo la morte...non è dunque il mio amore

un amore perfetto?

 

Io non voglio trasformarti in eterea dea,

non voglio innalzare né preghiere né inni alla morte.

Non farò di te un sogno disincarnato ed immateriale,

desidero che tu sia reale per me uomo.

Io lo sarò per te.

Ma non sarai una cosa sola con me...nego che l' amore sia fusione.

Come potrei amarti scomparsa in una unità senza io?

Chi saresti? Amare me stesso?

 

Io...

io sarò un io che ti ama  lucido e cosciente.

Tu...

anche tu lo sarai un io.

Noi,

se vorrai...

due io non confusi

che si amano da umani.

 

Non sono inaccessibile al tuo amore.

 

@ 20/07/2002


il vivere


Un’infinita melodia del tempo quale antico canto ancora risuona

dall’inizio alla fine,

sritmata, nella mia percezione, 

dal fruscio nella clessidra

atomo di sabbia io stesso

in attesa di cadere.

Vuota sopra

piena sotto.

Capovolgere di nuovo il tempo

non è forse una inutile ripetizione

come il sedurre o il reincarnarsi per la perfezione?

E non è inutile perdersi nella fusione felice o infelice

con l’eterno?

 Cos’è allora il vivere? E perché?

Inutile il trasgredire per amarti?

Solo perché sei un granello di sabbia anche tu?

...

Amo le tue rughe.


@ 21/07/2002


uomo


Forse non sono innocente, ma non fuggo la vita di questo mondo,

non per mia volontà.

Non vado incontro al fallimento della vita,

non per causa mia.

Quindi non sarò un mistico asceta

alla ricerca di una via di salvezza rifiutandoti come peccato;

né vivrò di pure sensazioni estetiche

rifiutando il tuo corpo...

m’accontento d’essere uomo.


@ 21/07/2002

e tu?


Sacro godimento di corpi umani è presente in questo amore

in attesa del suo futuro

che non vuole morire per causa propria.

Quale futuro?

Tragica la discordanza tra la carne e lo spirito

di un “ti amo” proibito.

 

Dove sta l’armonia in quest’ordine?

Non aspiro a completarmi travolto da un apocalittico uragano

nel fascino oscuro dell’UNO.

Vorrei rimanere me stesso, con te, senza perderti nel nulla,

ma spazio e tempo sono le coordinate che segnano la vita

in questo universo...

Viaggiando come spazio nel tempo occupando uno spazio,

(o viaggio come tempo nello spazio occupando un tempo)

per qualche istante...ti ho incontrata, ti amo...destinato ad altro luogo...

Viaggio di sola andata...

oscuro l’arrivo di un vissuto nella sua eternità in un’altra eternità.

 E tu?

Se non ci sarà proibito dirci “ti amo”

ti darò un segnale al mio arrivo...

mi raggiungerai...

sarai con me in quel luogo non luogo, eterno.


 

@ 23/07/2002


amore e morte


Dopo il fuoco conoscitivo e la passione,

l’immanenza consumerà ogni istante,

il tuo amore diverrà come quello d’ogni altro

finirà...

Vero, ma non voglio la fusione, 

la tua morte in me, la mia in te, per averti in eterno.

Non c’è amore nella morte...

mi ribello a quest’ordine costitutivo.

Io sono io con te ogni istante

cosciente e libero nella scelta.

E’ forse una tragica colpa vivere?

Ed è ancora più grave colpa desiderare di vivere?

E molto ancora più grave vivere con te?

Non è forse l’atto umano più sublime l’amare senza aver nulla in cambio?

Perché quindi espiare e punire il peccato d’amore?

Perché precludermi la possibilità d’amarti umanamente?

Si vive per morire

per avere l’eternità amando Dio.

Dicono!

E’ un tragico errore morire?

E’ mia colpa?

Tragica la conoscenza dell’assoluto, ma non cercherò il suicidio.

Non sono un rinato Werther...

rifiuto leggi eterne

e spezzo la divina armonia  per una donna...

tu...

non amo l’amore...

cos’è l’amore se non ci sei?

Ribelle accuso la creazione...

martire

pur davanti alla morte sempre più imminente

non inchinerò la mia libertà

solo perché tutto quanto muore.

 

Sarà il giudizio dopo...

L’ingiusto giudizio.


@ 24/07/2002

questi sentimenti che ora provo


Questi sentimenti che ora provo

mai nessun dio

mi darà

dopo

La vita fugge

ed io prigioniero della legge

morirò.

Vana è la morte.

Tu sei il sole

vederti e non toccarti

essere estranei

 neanche troppo amici

nessuno mai saprà di me e di te

il tempo cancellerà ogni cosa

vana è la morte.


@


verità


La verità è la notte della morte, 

la verità è la risurrezione

la verità sarà il mio posto nel creato nella sua putrefatta perfezione

io rifiuto la perfezione

voglio la mia carnalità imperfetta

per questo è ingiusta l’esistenza dell’assoluto,

ingiusta la morte.

Accettare la realtà perché é tale

va bene, non si può fuggirla.

Verrà

è inesorabile

il momento divino dell’incontro...

il nulla sarà tutto, il vuoto sarà pieno.

Ma è anche giusto?

Io non ci sarò 

la salvezza non è dei ribelli.


@ 25/07/2002


la mia carne, la tua libertà


Il verbo d’amore si è fatto carne

ed il desiderio ha paura ora,

ma completerà la metamorfosi dell’eterna soddisfazione infinita

nella mia anima di serpente

solo nella resurrezione della morte.

Solo allora si staccherà dai sensi

solo allora si placherà il desiderio di te...

solo raggiunta l’essenza!

Di fronte a Dio!

Solo allora potrai chiedermi di non amarti

solo allora riavrai la tua libertà

da dentro questo uomo che ti ama.


@ 26/07/2002

terrore


Lascio il palcoscenico, vado incontro all’immortalità

quella inutile, per l’altra, dicono, dovrò attendere.

Io…

io che amo la libertà più d’ogni altra “cosa”

accuso:

non è meglio questo prima di denaro.

Ribelle a Dio per averti

non accetto neppure di comperare sesso

né sentimento

da mercanti globalizzati incapaci d’umanità.

Non accetto il Dio Denaro...

ma dovrò accettare anche questa realtà?

Verrà quindi...

verrà il momento del terrore per avere

avere per vivere

vivere per...

Questo il mio universo che vivi

lo vuoi?


@ 26/07/2002


amante?


Non sei l’avventura, né l’amore di un giorno 

vissuto usa e getta.

Non sono un amante

che si contenta

di un dono avuto

un ricordo, verbo passato

che invecchia in soffitta dell’esistenza

nell’attesa del trasloco definitivo.

Non sono un uomo qualsiasi

che, colto l’attimo nella tua debolezza,

ti ha sedotta per la tua bellezza

usata

abbandonata

per sesso.

No, non ti allontano dalla mia vita,

non ti dimentico un poco ogni giorno

per annullare l’amore

per impedire il dolore.

 So che non è un bisogno vitale l’oggetto d’amore

se non solo all’amore.

Nessuno è insostituibile nella vita

nessuno è perfetto

si può scegliere ed essere scelti

può essere anche impossibile...

si può dire di no in qualsiasi momento.

...

Non avrò il tuo corpo di donna

un giorno

non ogni volta che ti desidero

spero lontano...

è la vita...oppure sarà una scelta...

ma non impedirmi una carezza,

il sorriso

la mano nella mano

la parola...

la presenza, la conoscenza di te.

...

So che puoi. 

...

E se ti sopravvivo

ti porterò un fiore, una preghiera.

...

Ho deciso, infatti, che per me

 tu sarai sempre con me...

poi sei libera.


@ 31/07/2002


eternità


Non so, ora, quale giorno apparirà

congiunto all’amore

arrestato sul limite dell’infinito da una separazione.

Assaporate le dolci estasi di un indicibile atto d’amore

quale altra attività inutile m’attende frenetica

al risveglio se tu non ci sarai?

 

E’ micidiale dipendere da un si.

Quest’aurora appare spoglia d’immagini

e di parole.

Lo so, non abito l’eterno...

spazio e tempo sono la mia condizione

per avere

in attesa di essere.

Dipende da te la bellezza di un nuovo giorno tra i giorni rimasti

dipende se anche tu come me accetti la vita effimera

contro legge

resa eterna sino all’esaurimento dei nostri giorni,

poi dopo

si vedrà.


@ 01/08/2002

esilio


Sogno notti felici senza censure né confini

esiliato in questa città

ove l’epidemia aurea

mi contagia,

dove l’amore è un contratto,

il sesso un lavoro...

ed il regime controlla la quarantena prima della risurrezione dalla noia

nella noia.

Vietato infrangere le leggi.

Sono uno straniero,

sono anche solo.

Se non posso più vivere l’emozione gratis

non mi rimane che la povera solitudine o la tragedia.

Quale tragedia?

Non sono un poeta.

Conoscete l’antidoto al virus denaro?

Voglio vivere da uomo...

chi organizza la resistenza?

Amami!

Da donna!

Guarirò...

e forse un mattino partiremo insieme.

Per dove?

Non lo so...non ancora...


@ 07/08/2002


il male assoluto


Non mi libera dalla noia il denaro

non mi libera dalla vita senza Dio,

non mi libera pur costretto a non pensare

per vivere da animale.

 

Questo è il male assoluto: l’uomo, la donna...merce in vendita!

Amo...

amo te che sei una donna...

che significa amare?

 

Pagare?!

Sei ancora una creatura vivente o sei una merce?

No!

Sei solo un pensiero chiamato ad esistere,

ed esisti perché pago?

Ti pagherò per averti?

No!

Vieni nella mia vita, amica...vieni libera

non chiedermi un compenso...

sei la sola che gratifica il dolore del nascere,

sei la gioia del vivere...

 ma poi?

Hai paura tu del buio?


@ 08/08/2002

solitudine


Conosco il potere di Dio

ma non sarò da lui stipendiato

non legittimerò la politica della merce

la politica del tutto si compera e tutto si vende.

Non mi piegherò alla censura...

conosco il potere di dio...

so, sarò condannato...non avrò possibilità di scelta.

So

te ne andrai

so...


@ 08/08/2002

istanti


Percorro le strade del dolore

le strade della morte

come te, come tutti.

Calpesto le tombe degli eroi

diffamo le tombe dei ricchi

derido l’immortalità dei poeti,

ribelle.

Inutile il regno del tempo passato.

M’aggiro così per la vita

tra le pietre poste a difesa dei morti,

ma inutili anche i sogni.

Cerco un regno percorrendo strade sbattute,

violate,

inaridite...che sia reale.

...tutto d’uomini e cose

precipita...

ma che importa?

Cerco il mio istante ogni istante in te.


@ 11/08/2002


 lontananza


Nello svanire morendo del giorno nella sera,

inesorabilmente chiusa in questa notte senza luna

non rientrare nel tuo chiuso universo

antro sconosciuto.

 

Dormirò questa notte.

Quando, domani, nel placido sfumare della notte riapparirà il nuovo giorno

ti ricercherò,

dimenticata l’incertezza,

seguirò le tue tracce.

 

Che è accaduto questa notte?

Lasciati ritrovare,

uniamoci l’un l’altro

riuniamo le anime ed i corpi

...non è vivere il ricercare il tempo perduto, nella memoria.


@ 02/08/2002

verso la morte


Ogni istante del nostro viverci era un precipizio

tra incontro ed abbandono...ma era ed è amore,

un amor proibito.

Entrambi volavamo liberi nel cielo,

entrambi si nuotava dentro il mare

entrambi si camminava tenendoci per mano.

Non avevamo paura di cadere.

...

Sapevo che non avrei potuto amarti,

non io con il mio passato, non io col mio presente,

non io che non potevo essere il tuo sposo.

L’ho desiderato, è vero, ma mai avrei potuto uccidere o rinnegare...

mai, ma tu eri il mio paradiso...

lo sei ancora.

...

Colto l’istante ci siamo amati...un attimo.

Ora a che distanza sei?

Sei rimasta forse laggiù nel tempo passato?

...

Io vivo il presente, nel peccato e ribelle... ma dov’è la carezza? Dov’è?

...

Inutile, non si può amare solo per amore, non si può.

Vigila l’angelo con la spada infuocata.

Questa è la sola libertà...la legge!

E questa è la legge:

o sposo o amor mistico, 

non c’è altra possibilità per un corpo.

...

Hai ritrovato il tuo sposo o temi il peccato?

E’ forse giunto il momento del fastidio?

E’ l’ora del distacco?

Sei libera, lo sai. Ed allora vai.

Non riaccompagnarmi, ritornerò solo dal mio viaggio...

solo...per te, è giusto così. E va bene così.

Ti amo.

Ti amo...sarà anche inutile dirtelo, come inutile il sentimento, ma ti amo.

Vorrei non amarti, non più...

...

So...dovrò violentarmi nell’anima,

dovrò nutrire il mio bisogno di te errando per altri universi.

...

Eppure non riuscirò a dimenticarti.

Ad ogni ora una parola, un suono, un colore, un profumo

mi parlerà di te, di te la donna che amo.

Soltanto non ti vivrò...ecco tutto.

...

Oh la vita...che stupida la vita!


@ 27/08/2002

vita o morte


Non credere all’ora notturna

tutto è arcano e perfido

mute le campane

sveglio l’ego

non so cosa vien dopo.

Attraverso la notte

gli angeli non parlano con me

forse dio è morto ed anch’io dovrò morire.

L’anima mia che ama la tua

da quando non ci sei

non vede i colori.

Te sola ormai cerca

prescelta tra tutte le creature..

M’ami di nuovo, non so.

Aprimi o angelo, a me ancor vivo, le porte dell’eden.

E’ così dolce 

amarla.

Eccola,

viene.

Oh fai presto

che sia la vita

che sia la morte.


@ 26/08/2002

la morte


E scorre il tempo nel tempo,

incubo inesorabile.

Nel tempo senza tempo.

tutto passa

tutto fluisce

...e non lascia che nostalgia.

Perché, perché temere l’estremo abbandono?

Che giunga l’ora! Non la bacerò con le lacrime.


@ 12/082002

l’ amore un enigma


Chi decifrerà l’enigma di questa follia?

Ti amo, mi ami.

Siamo soli con i pensieri e l’eterno.

E questa poesia è soltanto un velo d’arte

sull’orrore.


@ 11/08/2002


@ proposta


Ho letto le tue poesie...

come puoi amar così profondamente una donna che non ti vuole?

L’ho letto, tu lo dici...

non sei il suo uomo perfetto.

Lasciala!

Dimenticala!

Regala a me quest’amore.

Lo sai anche tu...non le puoi dare quello che non ha.

Io non voglio nulla.

Io non voglio perdere quello che già ho: la mia casa, i miei figli, mio marito...

voglio da te soltanto amore...

quell’amore.

Tu non sai, non l’hai vista, non le hai parlato…

Lei…

lei è lei.


@ 31/07/02

vividi sogni


Corrode la tua mancanza, ma sei sempre nei miei sogni,

ne soffro e ne sono felice.

Non distruggerò nessuna delle tracce che m’hai lasciato,

forse un giorno ti riporteranno a me. 

Ti vedo camminare, 

sento la tua risata come eco felice, non distante.

M’avvolge il tuo profumo, lo porto sempre con me.

Ti sento sempre più vicina, mi sembra di toccarti...

i tuoi seni tra le mie mani

la tua bocca sulla mia bocca

la tua pelle sulla mia pelle...

è tutto stretto nel segreto dei pensieri

sogni di questo giorno...

nessuno mai li potrà rubare, non è oro di questo mondo.

Sono soltanto frammenti felici nell’anima,

forse soltanto parole di un passato,

non sopporterei di dimenticarti.


@ 15/08/2002

istanti


Percorro le strade del dolore

le strade della morte

come te, come tutti.

Calpesto le tombe degli eroi

diffamo le tombe dei ricchi

derido l’immortalità dei poeti,

ribelle.

Inutile il regno del tempo passato.

M’aggiro così per la vita

tra le pietre poste a difesa dei morti,

ma inutili anche i sogni.

Cerco un regno percorrendo strade sbattute,

violate,

inaridite...che sia reale.

...tutto d’uomini e cose

precipita...

ma che importa?

Cerco il mio istante ogni istante in te.


@ 11/08/2002

l’oggetto d’amore: il soggetto


Credo in Dio...anch’io.

Ti amo...e non è una croce, ma felicità del vivere

voluta, accettata.

Sono ad immagine di Dio, ma non sono dio.

Sono carne ed amo la carne,

amo te che sei carne e non sei amata.

Non è adulterio, non uccido, non rubo, non concupisco...

sei il mio prossimo...non voglio farti male.

Amo te che non sei amata,

amo te.

Non voglio dannarmi, né dannarti...

non voglio ombre morali per le quali chiedere perdono,

voglio vivere la passione che hai scatenata

conoscerla,

soffrirla.

Non voglio reprimerla

non voglio esiliarla

non voglio ricordi psichici da rimuovere dall’abisso sconosciuto.

Sarò un corpo freddo

un corpo ardente

vivrò nella certezza che mai sarò separato

anche se tutto è niente.

Questo il segreto gnostico del mistico incontro,

questa la strada: amare,

amare per essere amati, senza alcuna certezza

ed essere riamati sarà la certezza.

Questo il romantico segreto: che ci sia l’oggetto,

sempre, di la dello spazio, di la del tempo.

Questa la fede!

Amami! Io sarò il tuo oggetto.


@ 12/08/2002

desiderio


Non ho cessato di desiderarti e di gioire per questo.

Scorre piano il tempo che mi conduce a te

irto di ostacoli.

Al suo scadere mi fermerò in te

frammento felice

coglierò con te la mela.

Ti ho pensata molto

ora è ora

che tu ti unisca a me,

non per caso,

non per necessità,

non è più né un caso né una necessità,

ma perché lo vuoi.

Non parlerò, non penserò a nulla

guarderò il tuo corpo nudo

ti darò la mano

andremo lontano.


@ 17/08/2002

amore e morte


Siamo amanti

io di te

tu di me

siamo amanti

o, meglio ancora, siamo noi.

Lasciami, dunque, dico a te,

lascia che io ti viva.

Vieni con me, vieni a peccare

beviamo questa luce

quest’oro della vita che svanisce fugace nel nulla .

Più tardi, forse, ci lasceremo

e sarà la fine di tutto.


@ 15/08/2002

vita e amore


Piango felice d’amore nel piacere d’essere tuo

stringimi e con forza...non lasciarmi

svanire.

All’ombra dell’albero del peccato ti amo.

Saturo di conoscenza

desidero giacere con te nascosto da un sole nero.

Non esiste ciò che è e non è

eterno

tutte le ombre svaniscono al tramontar del sole.  

Oh amor mio...non voglio la morte,

non voglio afone parole uscir dalla tua bocca...

non voglio parlarti senza senso.

Oh sapienti, gaudenti potenti...voi...

voi che già godete la vita eterna in questo mondo ...

insegnatemi il vuoto, affinché sia vana la vita o datemi il potere della creazione!

E tu donna mia

perdona il mio amore d’uomo che matura al nascere d’ogni sole

perdona se ogni notte si rinnova aspettando il mattino dell’incontro.

Fa che le tue conoscenze divengano mie, 

rivelami la vita affinché tutt’uno sia ciò che ci lega.  

Risvegliato  nel profondo del morire

sii tu il mio frutto dell’albero della vita.


@ 24/07/2002


dammi il tuo corpo


Vorrei ritornare tra le tue braccia

i biondi capelli striati d’argento

chinarmi a baciare i tuoi seni

parlare alla tua pelle

congiunte le mani

in silenzio

unire le labbra.

Dammi, dunque, ridammi il tuo corpo

uniamoci l’uno all’altro.

Desideriamolo insieme

e non sia vano

come e dove posare il nostro capo.


@ 17/08/2002

lontananza


Nello svanire morendo del giorno nella sera,

inesorabilmente chiusa in questa notte senza luna

non rientrare nel tuo chiuso universo

antro sconosciuto.

 

Dormirò questa notte.

Quando, domani, nel placido sfumare della notte riapparirà il nuovo giorno

ti ricercherò,

dimenticata l’incertezza,

seguirò le tue tracce.

 

Che è accaduto questa notte?

Lasciati ritrovare,

uniamoci l’un l’altro

riuniamo le anime ed i corpi

...non è vivere il ricercare il tempo perduto, nella memoria.


@ 02/08/2002

vanità eterna


Non sia lo scorrer del tempo verso la notte eterna

vano.

Non lasciare i nostri incontri alla deriva,

non voglio ricordare dispersi e laceranti attimi,

non voglio rimpianti che riaffiorano la notte.

E vano sia il pianto.

Nel dì che ritorna abbracciami.

Sia la bocca schiusa al bacio.

Che sia il nostro viverci ribelle al nulla.

Sii per me il mare, il tempio puro,

il corpo cui tornare

e si prolunghi la via dell’infinito.

Che sia il giorno di nozze

fecondo

sia l’eternità dell’incontro

umanamente felice.


@16/08/2002

rito d’amore


Sogno di riposarti accanto dopo esserci amati

questa mattina

abbracciati

sogno di ripetere l’amore

prolungare la felicità del giorno anche la notte.

Inesorabile invece avanza nella sera che viene

come marea indomabile il pianto notturno

non senti i tocchi della campana?

Chi muove la pietra sotto il cipresso?

E’ forse giunta la fine?

La vuoi?

Io no.

Al suono della tua voce respiro il profumo del tuo corpo

ti guardo, poi chiudo gli occhi, ti sento entrare in me

ti seguo nella notte dei tempi


@ 20/08/2002

fede


Inutile ogni sapienza, ogni ribellione

si muore

seguendo ora un fine

ora un altro

ora dio, ora il diavolo.

Tante volte è in me questa certezza

per un ora, per un giorno...

eppure ti amo.

Sarà anche inutile come fine di una vita che invecchia

ma è amore che rende sereni

e viva la vita.

Comunicarlo ha il suono della pazzia

non lo si può neppure insegnare

si può soltanto viverlo.


@ 21/08/2002

eternità


Ti ho vista nuda, 

l’istante di noi abbracciati in amore era perfetto,

ma non ho fermato il tempo,

infiniti segreti sono ancora da scoprire in te che sei donna.

Sei bella.

Regalami quindi il tempo dello stare insieme.

Cercami, rinnova la seduzione,

lascia che io ammiri il tuo corpo,

dammi la conoscenza ed insegnami ad amarti.

Trattieniti tra le mie braccia, pur libera di fuggire.

Vorrei averti da uomo

ucciso il  tempo opprimente del

divenire.

Vorrei scacciare la malinconia della solitudine dal tuo volto

vorrei che tu fossi felice.

Vorrei...

Oh eternità...eternità indecente.


@ 22/08/2002

insegnami ad amarti


Spogliati...sei bella!

Ti guarderò venirmi incontro nuda

nel gioco della seduzione

per insegnarmi ad amarti e riamarti.

Abbracciami! 

Inebriato dal tuo profumo respirerò il tuo respiro,

al ritmo delle vibrazioni della tua pelle

mi condurrai all’unione dei corpi,

alla conoscenza, al piacere.

Solo dopo sarò preda del sonno, dopo,

quando esausta sarai, per sempre, senza difese tra le mie braccia 

desiderando altri incontri.


@ 23/08/2002

vorrei conoscerti


Vivo con te, anche se lontana, istanti straordinari

di pace serena e desiderio.

Vorrei fermare questo tempo perfetto

in te con me, in me con te.

Non voglio altre donne.

Voglio te che ancora non sei ricordo né memoria

voglio te che sei infinito mistero.

Amami ancora, amami!

Ogni istante sarà nuovo,

ogni volta sarai libera di fuggire.

Amo te e desidero il tuo corpo, come prima, come sempre.

Perché questo istante felice di noi deve lasciar posto

al riapparire del tempo?

Che sia eterno!

No, no, non lasciarmi ricordi di immagini sbiadite

d’una conoscenza imperfetta

rinnova l’incontro.

Perché fuggire?


@ 24/08/2002

peccato/delitto/amore


Il brivido, ecco...il brivido come di fronte all’abisso

è in me quando sono in te e tu in me,

un brivido insaziabile.

Ti ho cercata in ogni sogno e ti cerco ancora

non voglio niente e forse è tutto.

Vorrei  invitarti al peccato, non dirmi no.

So...dovrei...vorrei...il delitto...


 

@ 23/08/2002

scacciato dall’eden


Sono avanzato straniero, esitante su una terra sconosciuta

cercando la vita.

Sapevo di trovarvi il sole ed il mare

e là ti ho incontrata.

Il mio accordo con te è totale e totale l’armonia con l’universo,

non rifiuto nulla del giardino ritrovato

nulla.

Ho interrogato la bellezza del sole e del mare,

ma nessuna immagine regge di fronte a te che sei viva e libera

e che mi ami da donna.

Nessuna immagine è più bella di te.

Ti amo appassionatamente in libertà e coscienza

ed è assurdo vederti andar via perché così vuole la vita.

Non è quello che volevo penetrando nel tuo giardino proibito,

è vero, sapevo della sventura umana di perderti appena ritrovata,

è vero, pensavo d’esser forte...

ma è così felicità l’amarti.

che non sarò mai pronto a morire.

Dovrò andarmene? Così tu hai deciso?

Ha vinto Dio?

Ancora non ho finito di mangiare il frutto proibito

mi ci vorrà un tempo infinito, ma rispetterò la tua volontà.

Se arriverà il tuo silenzio,

rivendicherò infelice il diritto al nulla,

ma non lotterò contro di te.

Ancora non ho ricordi di noi.

 

E’ questa la maledizione divina?


@ 25/08/2002

misteri


Io credo che tu mi ami, folle mistero di certezza, e so d’amarti.

In questo tempo di separazione dopo la tua venuta,

ho avuto fede nella risurrezione,

ti ho attesa cercandoti in ogni creatura, in ogni fantasia, in ogni sogno.

Ho vissuto per te.

Il tuo nome misterioso di donna si faccia carne

si riveli a quest’uomo che prega.

Invitami di nuovo al sacro rito d’amore

nella transustanziazione del tuo corpo

regalami l’intima comunione con te.

Lascia che viva nutrito dal tuo amore

rimuovi da me il dolore e la pena.


@ 25/08/2002

di nuovo insieme


Oggi il tempo si compie,

oggi asciugata la lacrima rivedrò il tuo volto.

Come un ladro ti chiedo

portami nel tuo regno a godere il tuo mistico corpo

la magia della tua persona

l’alchimia degli elementi della vita.

Sei la sola che può riportarmi sulle vette dell’estasi

la sola con le chiavi del paradiso perduto.

Lasciati amare! Amami!

Non svelerò a nessuno il mistero

e neppure ti darò il bacio di Giuda.


@ 27/08/2002

amor sessuale


Non gettar via niente di te, 

né gioie, né dolori...

non essere diversa...

ti amo per ciò che sei.

Non annullarti, non amo stringere il nulla tra le mie braccia,

ma lascia libero il tuo desiderio.

Ricava dal mio corpo il tuo piacere

senza segreti e pregiudizi,

insegnami ad amarti.

Non devi...

ma puoi...se vuoi,

avermi senza limiti di tempo,

usare su di me la tua fantasia.

Io stesso ti possederò,

ma mai sarà la violenza, mai la schiavitù,

mai la rivelazione del segreto,

mai il ricatto,

mai il giudizio.


@ 24/08/2002

desiderio di sesso


E’ gioia essere coinvolti dallo splendore

della tua femminile corporea bellezza umana,

e confuso orientare le strade del cuore verso te

che mai sarai mia sposa.

Non sono disturbato dalla tua passione,

dal desiderio che sgorga dal tuo corpo...

mi piace

lo voglio.

Non fuggirò nel deserto per far parte della schiera dei monaci.

Non negherò alla mia bocca la tua bocca

non proibirò alle mie mani la tua pelle

al mio essere uomo il tuo abbraccio di donna

alla mia mente la tua mente...

non desidero una vestale, ma la donna.


@ 25/08/2002

così t’aspetto


Sei entrata nel mio mondo, nel mio profumo

nei miei colori, una notte...quella notte..

Sei stata travolta dalle mie parole, dalla mia sessualità.

Teneramente abbracciati ti ho guardata con amore

pur consapevole della pazzia

desiderando per te la felicità.

Ora chissà...soltanto...se chiudo gli occhi vedo i tuoi occhi...oh quegli occhi,

vedo il tuo viso...oh il tuo viso

i tuoi seni, la tua risata...la tua anima.

Se incontro profumi, colori e parole mi riportano a te

sino a perdere il respiro...impossibile volerti dimenticare.

E’ vero, continua la vita.

E’ vero, potrò cercare altre parole, altri sguardi, altri corpi...ma,

non son pronto a morire.

Così ti aspetto.


@ 25/08/2002


vita o morte


Non credere all’ora notturna

tutto è arcano e perfido

mute le campane

sveglio l’ego

non so cosa vien dopo.

Attraverso la notte

gli angeli non parlano con me

forse dio è morto ed anch’io dovrò morire.

L’anima mia che ama la tua

da quando non ci sei

non vede i colori.

Te sola ormai cerca

prescelta tra tutte le creature..

M’ami di nuovo, non so.

Aprimi o angelo, a me ancor vivo, le porte dell’eden.

E’ così dolce 

amarla.

Eccola,

viene.

Oh fai presto

che sia la vita

che sia la morte.


@ 26/08/2002

verso la morte


Ogni istante del nostro viverci era un precipizio

tra incontro ed abbandono...ma era ed è amore,

un amor proibito.

Entrambi volavamo liberi nel cielo,

entrambi si nuotava dentro il mare

entrambi si camminava tenendoci per mano.

Non avevamo paura di cadere.

...

Sapevo che non avrei potuto amarti,

non io con il mio passato, non io col mio presente,

non io che non potevo essere il tuo sposo.

L’ho desiderato, è vero, ma mai avrei potuto uccidere o rinnegare...

mai, ma tu eri il mio paradiso...

lo sei ancora.

...

Colto l’istante ci siamo amati...un attimo.

Ora a che distanza sei?

Sei rimasta forse laggiù nel tempo passato?

...

Io vivo il presente, nel peccato e ribelle... ma dov’è la carezza? Dov’è?

...

Inutile, non si può amare solo per amore, non si può.

Vigila l’angelo con la spada infuocata.

Questa è la sola libertà...la legge!

E questa è la legge:

o sposo o amor mistico, 

non c’è altra possibilità per un corpo.

...

Hai ritrovato il tuo sposo o temi il peccato?

E’ forse giunto il momento del fastidio?

E’ l’ora del distacco?

Sei libera, lo sai. Ed allora vai.

Non riaccompagnarmi, ritornerò solo dal mio viaggio...

solo...per te è giusto così.

E va bene così.

Ti amo.

Ti amo...sarà anche inutile dirtelo, come inutile il sentimento, ma ti amo.

Vorrei non amarti, non più...

...

So...dovrò violentarmi nell’anima,

dovrò nutrire il mio bisogno di te errando per altri universi.

...

Eppure non riuscirò a dimenticarti.

Ad ogni ora una parola, un suono, un colore, un profumo

mi parlerà di te, di te la donna che amo.

Soltanto non ti vivrò...ecco tutto.

...

Oh la vita...che stupida la vita!

@ 27/08/2002

non è un gioco


Tu che vivi nel mio mondo…ascolta il mio pianto.

Qui si muore senza un perché,

non vivi più il sole, non vedi più il mare,

Fra odi e rancori vedi una verità…

tu non sei un gioco, ma l’amore.

Per questo son condannato…l’inferno mi ha preso

In questa notte che non passa mai…

Ed il giorno a venire metto le ali

per te…

rinasco

per te

rivivo

per te.

e cammineremo sotto un arcobaleno di pace,

ci terremo per mano,

ci diremo

ti amo.


@ 25/08/2002


innocenza


Vieni, andiamo a dormire!

Spogliati dei tristi pensieri nati dalla censura del super-ego

Abbandoniamoci all’estasi del peccato

Donami la tua dolcezza …ritornerà a te

Addormentata sul mio petto, risvegliati nella notte

Sussurrami

Amore è tempo d’amarmi.

Ti aspetterò ogni giorno della vita

 dentro ad una nuvola inesistente nella realtà.

Cercami nel peccato! La dovrei essere.

Forse non sono mai stato bambino.


@ 08/08/2002

altalena


Piccole spinte, respirando il cielo

E nel cielo giocare con le rondini.

E tu…noi,

l’oblio in un istante, un brivido, un ricordo…un niente,

un tutto.

Irregolari i battiti…ti sento,

sei in me.

Un gemito lo scendere

Felice l’elevazione

Come una canzone stonata è quest’intreccio di parole…

avere e non potere

non avere e potere.

Cercarti nelle parole e trovarti nei profumi

assorbirli ed essere insieme.


@ 28/08/2002


amore, solo amore


Il tic tac del tempo che ha diviso i nostri corpi,

non può aver cancellato anche il tuo cuore.

Perché allora piango dolce amor mio

perché il sole si spegne ed ho freddo

perché t’amo ancora

perché...

Anche tu che sei amore...sei il dolore,

anche tu.

Il tempo s’avvicina.

Già, ora, guardi e non vedi,

taci.

Hai carezze e stanchezze

cammini, te ne vai... un giorno mi calpesterai.

Non serve parlarti, non vuoi...

la carezza che un giorno ti ha fermata

ora scivola via senza toccarti.

ignori, soffochi il desiderio.

Altri fini ricerca la tua esistenza,

stanca ed impaurita del serpente, ricerchi il tuo sposo eterno...

In me vivo

non resterà di te che un ricordo da cullare,

domani.

Già oggi tutto il cielo è in fumo ed infuria la tempesta.

...

Cosa aspetti a schiacciare la testa al serpente?

Lo puoi fare, sai? tuo è il potere!

Non rivolgerò contro te il dente avvelenato,

lo sai, né mai stritolerò tra le mie spire

il tuo agognato corpo

la tua anima.

Morirò...

e mentre per me sarà soltanto un morire,

per te sarà il ritorno allo sposo.

...

Contemplando la mia fine

riavrai la tua salvezza.

 

Chi può allontanare da me questo calice amaro?

Neppure Dio!

Soltanto Tu.


@ 28/08/2002

mendicante d’amore


Mai potrai amare anche un corpo?

Sono anche da usare al piacer del gusto,

del tatto, dei sensi  materiali.

Io non chiedo, non più...

aspetto in quel solito angolo ove ogni giorno siedo,

aspetto d’essere usato e consumato.

Accovacciato nella mia vita mi sazio di parole

ed in silenzio aspetto mendicando amore...

Vorrei fosse il grande amore

anche per te.

...

amore sto piangendo...

perché oggi sto male di te?


@ 28/08/2002

riposa


Amor mio, non possiamo noi un giorno, oggi stesso, incontrarci?

Solo un rapido bacio...

( no )…

Penserò a te scendendo le scale, ti lascio

e chiudo la porta…

non ci sono stelle stanotte

riposa…

Cercami!

Io sono lo stesso ed ho il mio nome di sempre.

Nelle tenebre andrò ripetendo tre chiare note

Illuminando così la strada:

ti amo.

Cercami!

Dimmi soltanto se stai bene.

Questo tu sei per me.


@ 30/08/2002

per te


Un ombra la tua, quando sarà tempo?

A te così lontana, così fredda e distante…

a te...

questa poesia:

La mia carne morde contro le ossa.

Privata del tuo bacio

e delle carezza

respira un’aria micidiale,

muore in terra straniera

terra ignara

che nulla sa dell’amore.


@ 30/08/2002

tunnel


Attraverso un lungo tunnel buio, freddo

maleodorante d'umida muffa 

offuscato dalla polvere

alla tua ricerca.

Ed ecco un raggio di luce...ecco l'attenuarsi degli odori del nulla.

Ecco improvviso il sole, i colori, i profumi, inondarmi la vita.

Sei qui, sei con me...non mi hai scacciato!

Ma allora la morte è una mia paura o il mio passato!

Mi ami.

Mi mancava il profumo della rosa

il lievito della tua saggezza

per la mia serenità.

Mi mancava l'abbraccio del tuo corpo leggero

la tua dolce carezza, la voce...

mi mancavano la tua pelle, i tuoi seni...

mi mancavi ed era il timore di essere io la foglia, tu il vento a farmi rabbrividire...

Non spazzarmi via, non farmi morire.

Ti amo.


@ 03/09/2002

il tuo nome


Ogni volta che nasco con te

muoio di te

é terribile...

si sbiadiscono i colori.

Amami più che puoi, se vuoi.

Amami come ami l’innocenza

tu che hai avuto il coraggio di carezzare il serpente.

Dove sei?

Mille gocce mi bagnano

Mentre, scivolando nella tormenta, ti cerco

sibilando il tuo nome.

Solo i fiori mi guardano, loro non chiedono...

solo loro hanno compreso l’amore.


@ 29/08/2002

cos’è l’amore?


Metafisica? 

...

Dopo le cose fisiche, ecco...

ci sei tu

l’essenza dell’amore.

Un amore che posso e non posso avere, 

irreale o reale a metà,

ignoto o conosciuto, 

da me

che sono  e non sono...essere o non essere.

Eppure scorre il desiderio dentro le vene...

cos’é? Perché?

Sei, sono, siamo materia

siamo corpi, carne e sangue, pelle e profumi, carezze...

siamo ognuno la sua storia.

Ognuno di noi è un essere completo.

Non cerco l’altra mia metà per portarla nel regno del poi...

non sono un essere asessuato ed amo il mio corpo

mi piace il tuo corpo, amo parlargli,

sentire le sue emozioni, raccontarmi di te

Ed alla fine, grazie al corpo, non è te che voglio amare ed abbracciare?


@ 03/09/2002

l’immagine di noi / lettera d’amore


Ancora bagnata…il velo che si apre…

e cade…

immobilizzato, incantato...

ammiro la tua nuda bellezza,

ma subito t'abbraccio a ricevere dalle tue labbra

umide

calde emozioni che rendono felice la vita. 

Trascinati sul letto dal reciproco desiderio voluto

accettato...

ti ungo d’essenze profumate

lentamente

mentre fuggono pensieri e leggi. 

Attraverso la pelle e l’unione dei sessi

scacciamo ogni dolore fisico e metafisico

ci amiamo per quello che siamo, regalandoci reciproco piacere,

ci conosciamo,

...sei terribilmente una persona, uguale a me,

carne e sangue come me,

sei viva, come me,

hai desideri e sogni, come me,

piangi e ridi, sei preoccupata ed hai speranza, come me,

ami la vita, come me...

e, pur diversa da me, pur svuotato quando non ci sei,

non sei mia madre, non ti vorrei,

non sono tuo padre, non accetterei

non sono il tuo bambino, non lo vorrei…

non sei la mia metà, non sono a spezzato…

tu sei la donna, io l'uomo, ma abbiamo pari la dignità,

tu sei l’altro da me…

tu sei l’amica,

vicina,

divinità diversa,

vicina,

amica…

che amo,

che mi ama,

tu hai fermato il tempo pur nel divenire,

tu che sei bella anche nel dolore della carne,

tu che sei bella anche nel corpo che invecchia,

tu.

Entrambi lo sappiamo per questo amore impossibile, liberamente accettato,

noi siamo colpevoli.

Colpevoli di volerci bene!

Quale Dio scaglierà la prima pietra?

Finirà?!

Entrambi lo sappiamo…se lo vogliamo, ma solo se lo vogliamo,

quest’amore umano di noi ci accompagnerà alla tomba.

E dopo?

Soltanto se Dio avrà scagliato la pietra…

finirà, dopo.

Ora pur bastando una carezza o una parola che parli di noi

io non negherò il tuo corpo al mio corpo,

il tuo desiderio al mio desiderio,

la tua conoscenza alla mia conoscenza.

Per quello che dipende da me io ci sono,

poi, per il resto, dipende da te o è impossibile.

Ringrazio la vita che ci sei…tu,

il mio sogno diventato realtà.


@ 07/09/2002



gettaci



It was there before me

I heard your voice

in the purity I saw

you more beautiful

but there's the cold and the dark

God, if you wish for our love

fling us a...

Eri li davanti a me

udii la tua voce

nell'immensa purezza io vidi

te, la più bella.

Ma c'è freddo e la tenebra

Dio, se vuoi il nostro amore,

gettaci ...


@ 30/08/2002





rinnova il tuo amore



Non ti so stringere a me quanto vorrei.

Resta, ti lascio sola, chiudo la porta,          

per amore, per non ucciderti.

E' gelido ora

ci sono molte stelle in cielo

e in quest'alba

le parole escono ad uccidere i sogni.

Ma io ho visto il tuo sorriso, i tuoi occhi

le tue ginocchia ed il tuo...rinnova il mio amore.



I cannot hold the close enough.

I, the restless one, leave you and lock your door, 

For love and for not kill you. 

It is colder now

there are many stars in the sky 

and it is dawn 

the world goes forth to murder dreams. 

But I have seen of your smile, eyes, 

knees and of your...recalls my to your love.



@ 29/08/2002



di nuovo insieme


Ho letto i miei giorni senza te

dentro di me...

via il  gelo e sia vita all'amore!

T'amo e t'amo più di ieri.

Per tutto quello che di più bello è nell'universo esisti con me.

Ama con me, riscaldati dell'amore che hai voluto donarmi.

Ho visto oltre il tuo corpo nudo la tua anima velata 

ti chiedo

lascia cadere l'ultima veste, rivelati nella tua dignità e bellezza.

Da quella notte in poi è bellissimo...ogni istante parla di te di noi.

Tu sei bellissima...tu sei, sei , sei... 

non chiuderò la mia porta...sarà sempre aperta. 

Si scioglie il gelo che m'ha avvolto raggelandomi al canto del gallo

che suonava l'ora della separazione

per l'abbraccio rinnovato.

Non scenderò le scale della tenebra, non più...

mi sei mancata tre giorni e già nubi attraversavano la mia mente.

Perdonami questi pensieri cattivi, 

perdonami la paura di averti persa, 

perdonami l'egoismo di volerti abbracciare dimentico delle tue esigenze.

Eccomi! Sono di nuovo con te.


@ 05/09/2002

sono le ore dieci, amami!


Ieri, a quest'ora, ci tenevamo tra le braccia...com'è già lontano ieri! Il giorno ora è il giorno, la notte la notte. Vivifico la tua immagine nella mia mente. Ti guardo, il ricordo agita il desiderio. Lo sai, contemplavo carezzandolo il tuo viso illuminato dalla luce degli occhi, nella notte che ci vedeva insieme per catturarlo.

Lascio che il vento mi sospinga dove vuole, anche contro gli scogli. La mente, la mia, la tua, sono combattute, agitate da forti conflitti. Amarci è grave e proseguire è forse una follia? Amarci profondamente, in libertà seguendo le leggi del desiderio e della conoscenza e reagire all'assurda legge dei doveri? Qual'è il sacrilegio? Qual'è il peccato? Questa confusione non è una confusione d'amore: il cuore e la mente hanno chiaro quel che vogliono. Sono, invece, confusione di mentalità e doveri che si oppongono alle vitali esigenze del cuore. Dovere tiranno! Leggi ipocrite! Permettete, nelle forme dovute, la stessa violazione delle regole che vuole quest'amore!

E tu ama! se hai bisogno di amare! E tu ama! se vuoi amare. Ama scegliendo liberamente senza costrizione alcuna. Ribelle. Perché tutto lo vuole, perché se è amore sarà perdonato. Ama! Non temere di degradarti, la nostra passione, il nostro volerci bene nobilita. Ma non voglio nulla per forza, non pongo condizione alcuna. Non hai nulla da temere. Se vuoi la tranquillità l'avrai...puoi chiudere la tua porta o riaprirla quando vuoi. Se vuoi, quando vuoi, che me ne vada lasciandoti alla tua quiete, non hai che da dirlo. 

Oh cara vienimi a trovare, ti voglio spogliare, come una volta, come ieri.

Vorrei prenderti in braccio, portarti nella mia vita. Sono Tuo per diritto, perché ti spetterebbe ciò che hai richiamato alla vita. Ed è anche un dono. Lo sai bene! Come già sin dall'inizio sapevo, non ho nessun potere su te e se mi ami è soltanto per tua scelta e per tuo dono.

Non posso crederlo, non posso capirlo, ma in questa situazione sono felice d'amarti e di essere amato. 

Questo ti dico, questo voglio che tu sappia: che sei sempre con me e t'accompagno nelle ore. Come hai fatto a prendermi così? Risuonano ancora le parole dette, i desideri non osati...quanto di te non ho ancora trovato? Mi sembra di stringerti tra le mie braccia, ti parlo e m'ascolti. Mi parli e t'ascolto

Che diranno di noi?

Di noi, domani, soltanto potranno dire: "s'amavano".

Questi sono i pensieri che s'affollano nella mente gareggiando per essere detti o scritti, sciocche meteore. Sono le dieci del mattino, dopo le nove che eravamo insieme. Amami!


@ 18/09/2002

rimani nella mia vita


Mani nelle mani, in una dolcezza infinita, camminiamo nella speranza d'eterna conoscenza. Sarò un volto illuminato nella notte e subito scomparso nel buio? Non per causa mia. 

Continua ad accarezzami con la tua voce nel silenzio della notte. Lascia che si stacchi dal tuo corpo,  messaggera, e giunga al mio cuore. Lascia che anche il corpo mi raggiunga. Sarò attento ad accoglierlo, attento a non fargli male...

Estasiato, attraverso pupille dilatate, ricerco il senso della tua carne, la bellezza dell'attrazione. Abbraccio territori dagli orizzonti sconfinati...dove mi porti? Gli universi si sono dilatati, infinite le ipotesi, rapide inglobazioni d'immagini, pensieri e realtà ricercano un compromesso per non perderti. L'immaginario mi rappresenta davanti agli occhi tutte le ipotesi possibili per la sopravvivenza di questo incontro. Propone sul piano fattuale, vagliato dalla logica e dalla morale, una serie infinita d'ipotesi.Tutte inutili, tutte si azzerano. Inutile ricercare i codici che rendano unificato per l'eterno il nostro voler stare insieme.

Dipende, in questo spazio-tempo, soltanto da noi. Ostacolato. Proibito. La realtà infatti è lì con le sue regole, le sue punizioni,  resti di un passato di collaborazionismo e santa inquisizione, ad impedirlo sotto l'occhio compiacente del grande fratello.

Ogni mio senso è vigile in attesa. L'olfatto annusa l'aria ricercando il tuo passaggio per esplodere alla tua apparizione. L'udito isola ogni voce, raccogliendosi nel silenzio per percepire la minima  traccia della voce ed per esplodere in sinfonia con te, all'incontro.

Il sesso si eccita davanti a te. Osceno! Ma tutto è osceno, osceno ricreare la vita, osceno ricreare un Eden, osceno procreare, desiderare ciò che è considerato imperfetto.Come possono essere considerate bellezza, come seducenti le forme imperfette di un corpo? Attraversare la vita con il sesso in testa, stupida l'accusa. La vita non è un tunnel rivestito o depilato di peli di pube in cui perdersi per gioire, al termine, davanti alla luce della liberazione.

Ritornerò ad un mitico passato alla ricerca della spontaneità dove vivere in estasi senza finzioni, senza veli, senza codifiche e stereotipi pietrificati o diverrò di pietra? Quale l'ordine dei codici comportamentali? Ricercare soltanto la perfezione astratta? 

Si perde intanto la carica che spinge la vita. L'incerto, l'indefinito, il quasi, il possibile diventano, di fronte a Dio ed alle leggi, peccato, inutilità del vivere. Qui, d'altra parte,  tutto è producibile e riproducibile, qui tutto è merce riciclabile, consumo, spettacolo, qui i seni della vergine non hanno confini, le curve sono segnalate e rifatte, sul pube imperversa la produzione, la donna si offre nuda a spettatori asessuati che la penetrano ad ogni ora...il sesso a pezzi per impossibile amore. 

La verità che seduce è nuda. La verità è morta.

Possiedo felice un corpo capace di disperarsi e rinascere, di perdersi e ritrovarsi, oggetto e soggetto di passioni oscure, non frantumato, non in vendita, che non partecipa ad alcuno spettacolo, che rifiuta d'essere fatto a pezzi, d'essere anima, culo, pene, gambe...non ho bisogno d'essere sconvolto da psichiatri e chirurghi, non ho bisogno d'essere venduto. Io sono questo corpo, non è l'altro da me. Tu, sei l'altro da me. Essere se stessi non significa affatto distruggere il proprio corpo, le sue possibilità, le sue proprietà e le sue sensazioni per ritrovare un'anima, la quale sola è immortale. Non suiciderò questo corpo vivo, non lo allineerò sui tavoli dell'autopsia. Non lo offrirò all'ideale di un ordine superiore alienandomi la vita. 

Il gioco è scoperto, perdente. Il tempo disintegra. La creazione è imperfetta, tutto è lacerato, assurdo. Assurda la salvezza, disconoscimento del creato. Accetterò insolente l'omicidio il cui colpevole è la vita stessa.

Disincantato di fronte a quest'universo sono incapace di leggere la favola ed immorale è la scommessa. La vita non è un gioco.

Tutto quanto per dirti rimani nella mia vita sino a che avrà vita...dipende soltanto da me e da te.


@ 19/09/2002

 

preghiera d'amore


A chi innalzerò l'eterna preghiera d'amore, per chi trasformerò l'universo infinito in desiderio senza tempo dove vivere la morte in attesa di una risurrezione?

Chi inseguire, per chi fremere, chi baciare, per chi osare, chi sedurre, per chi perdere la mia vita...per chi, se tu non ci sei?

Quale corpo farà sorgere in me la melanconia dell'effimero, la ribellione

di fronte alla vita ed alla morte

se tu te ne vai?

Quale corpo si risveglierà dopo l'amplesso domandandomi

"dove siamo amore?"

Non fuggire con il tempo, ritorna ad incantare i miei sensi, raggiungimi nel mio essere.

Sei bella, sei conturbante dolcezza, sei soffio di vita...

sussurrami un bisbiglio d'amore...soffiami nella carne le magiche parole della creazione

"tu sei mia io sono tuo"

...che aspetti?

Richiamami alla vita, baciami con i baci della tua bocca, inebriami del tuo profumo, stordiscimi con le tue carezze, perdimi nella tua carne.

Che la parola sia azione, corpo,

sia la teoria un atto d'amore.

Trascinato nel tuo ritmo d'amore, amor mio,

dimenticherò l'effimero infelice.

E' giunta l'ora per l'amore d'essere amato

riaccelera il tic tac del mio tempo rallentato.


@ 21/09/2002

 

Pensieri d’una notte con te


Ciao ti aspettavo, sono giorni che ti cerco. Non mi riusciva di dormire lontano da te. Questa sera

voglio stare a parlare un poco con te. Da troppo tempo non abbiamo potuto farlo. E' difficile, sai, non poterti né sentire né vedere. Doloroso impedirmi di chiamarti. Non dire nulla, non sentirti in colpa, non hai niente da farti perdonare, abbracciami. Non aver paura, so che l'amore può essere un’arma mortale, che è un pugnale avvelenato...ma non il tuo, non il mio.

Resterà scritto nel tempo di ogni tempo questo grande amore, unico nella sua rara bellezza.  

Sei bella e sei innocente, sei speciale, unica...non ti avrei amata altrimenti.

Lascia che ti spogli, che ti conosca attraverso la pelle… lasciami arrivare a te. Non dileguerò come nebbia allo scadere del tempo…domattina sarò a guardarti mentre ti risveglierai dall’eternità del sonno. Ti vedrò camminare, ti ammirerò sotto la doccia, ti cospargerò di profumi, ti asciugherò e tu leggerai nei miei occhi l’eterno insoddisfatto mio desiderio di te.

Se ti avessi qui, ora, realmente tra le mie braccia, ti ascolterei, nuda, parlarmi di te, cercherei di farti dimenticare ogni pensiero triste con una carezza, cercherei di convincerti ad accettare questo amore rubato per il tempo che vuoi.

Ma si può rubare l’amore? Ma perché Dio ci ha fatto incontrare? Se t'ha mandato, non puoi essere il frutto proibito, non puoi essere dolore... non può esserci la nostra fine. Se ci ha fatto incontrare, perché ci deve impedire di darci e ricevere briciole di felicità?

Com'è il paradiso? Deve essere provare ciò che provo ora con te, non credo che, più di così, possa esistere qualcosa d'altro...forse un paradiso così, ma senza impedimenti, costrizioni, tempo...come lo immagino da sempre...sei bella.

Chiudi gli occhi... lo vedi quel gabbiano nel cielo azzurro? E' solo un puntino. Vola libero nel cielo, il suo paradiso. Nel mio cielo quel gabbiano bianco è il tuo amore. Ti aspetterò ogni giorno dentro ad una nuvola nella realtà inesistente del cielo. Cercami...lì dove vorrei essere...forse non sono un uomo.

Sei come una rosa bellissima cresciuta nel mio giardino, nonostante le tempeste ed i calci cui è stata oggetto, rivestita di colori mai visti, la cui linfa profuma più delle altre… perché reciderla e farla vivere in un vaso? Perché prenderla a calci? Preferisco carezzarti, lasciarti vivere al sole. Domani sarà sfiorita, come ogni essere, come me, ma il suo ricordo lascerà la bellezza scritta, per chi vuol accettare ciò che essa ha voluto e potuto donare: il profumo di un bellissimo fiore solitario…tu.

Ma io che non amo i ricordi, io che non vivo di ricordi, io che sono carne e sangue ti voglio con me, sempre…ti amo, l’hai scritto sul tuo specchio con il rossetto…ed è rimasto indelebile nel mio cuore. Per questo non morirai mai.

Mi mancano i baci, l'abbraccio, il sentirti parlare di te, il congiungersi delle anime e dei corpi…ti desidero ancora, sempre più...allora, chi ha fatto le leggi, non era consapevole che l'amore non ha leggi! Perché devo lasciarti morire? Solo perché già ci siamo conosciuti una volta? Non è per questo invece che ho imparato ad amarti? Perché ho intravisto la bellezza del tuo essere donna e madre?

Mi hai dato la tua voglia di vita ed ho ripreso vita, io non voglio, non posso… restituirti morte. Desidero il tuo amore così come desidero amarti...non mi sfiora neppure, il pensiero di lasciarti. Non ho paura del tempo che non possiamo vederci, non diminuirà il mio amore per questo. Il tempo che uccide l'amore non mi appartiene.

Vorrei il diritto d’amarti apertamente e pur sapendo che è peccato contro Dio e l’uomo, lo farei ugualmente.

Quando mi sei lontana, quando sono solo, ti rivivo in sogno. Non riesco a credere, non comprendo perché debba essere proibito peccato. Tento di rendermi accettabile la separazione con mille ragionamenti, ma non reggono…mi sento felice d’amarti al di là d’ogni opposizione divina, al di sopra d’ogni volere e sapere umano ed il vuoto della tua assenza è pungente.

Rispetto soltanto le tue esigenze, la tua libertà, capisco che io non posso essere quel tutto tutto tuo, che non ti posso bastare, le rispetto, è un tuo diritto liberarti di me, (prego l’universo che non accada mai) ma se chiudo gli occhi... mi sei accanto, ti sento vicina, ti ascolto, vivo i tuoi sogni, i tuoi desideri, desiderando la tua felicità che è anche la mia.

Sono felice ora, sei qui con me, da millenni ti aspettavo. Sai, ho davvero avuto paura d’aver perso tutto questo che c’è tra noi, pensavo che tu te ne fosti già andata via. Perdonami questo tradimento d’egoismo. Perdonami di non aver compreso il tuo dolore.

Ora, a malincuore, ti lascio al sonno.Vieni andiamo a dormire, spogliati di tutti i pensieri tristi, lasciati andare con me nell'estasi dello stare vicini. Dammi la tua dolcezza, ritornerà a te. Addormentati sul mio petto, non parlare più. Risvegliami nella notte chiamandomi “amore, è tempo d'amare”. Risvegliami se ti senti sola, se hai un attimo di paura, il desiderio di una carezza, la necessità di un aiuto…sono tuo.

Buongiorno, sei bella questa mattina, ancor più bella. Qual è il mistero, il sesso della tua bellezza? Sei come la fiamma ed il fuoco, sei…è come percepire una perfezione. Sei una magnifica ossessione, la rarità, la griffe, il lusso frutto della ricerca globale.

Sei la sinfonia suonata durante il temporale sul mare su spartiti di luce mentre danzano i colori inebriati dal profumo realizzando i desideri d’amore della creazione. E’ amore tutto questo? Malgrado l’assenza, la separazione, il desiderio, la proibizione... un legame misterioso ci unisce. Non è amore, è più dell’amore!

Perché non trovo le parole da incarnare per esprimere la mia necessità di vederti felice? Perché non posso esser io la tua vita serena? Forse che questo sentimento esiste soltanto per essere compresso e condannato? Nato soltanto per confinare un cuore nel peccato, per censurare ogni abbraccio, ogni trasformazione del desiderio in parola e della parola in carne?

Aspettando il giorno, ti amo, aspettando che anche i sogni diventino realtà, ti amo…Fa che sia presto ed ogni presto sempre. Amami senza paura, sei libera di fuggire quando vuoi (vorrei che mai vivesse in te questo desiderio). 


@ a+a 12/09/2002


sei bella




raccolta di poesia





@ a+a 30/09/2002

a+a

...

Inutili le immagini e le non immagini

inutile la fantasia e la realtà

inutile la poesia od il silenzio

inutile starti lontano o vicino

inutile ricordarti o dimenticarti

inutile arrampicarsi sugli specchi o romperli

inutile che tu sia bella o brutta

inutile che tu sia vecchia o giovane

inutile amarti o non amarti...

inutile...

amo te, punto.


@ a+a 28/08/2002

di nuovo insieme


Ho letto i miei giorni senza te dentro di me...

via il  gelo e sia vita all'amore!

T'amo e t'amo più di ieri.

Per tutto quello che di più bello è nell'universo esisti con me.

Ama con me, riscaldati dell'amore che hai voluto donarmi.

Ho visto oltre il tuo corpo nudo, la tua anima velata… 

ti chiedo

lascia cadere l'ultima veste, rivelati nella tua dignità e bellezza.

Da quella notte in poi è bellissimo...ogni istante parla di te di noi.

Tu sei bellissima...tu sei, sei , sei... 

non chiuderò la mia porta...sarà sempre aperta. 

Si scioglie il gelo che m'ha avvolto raggelandomi al canto del gallo

che suonava l'ora della separazione

per l'abbraccio rinnovato.

Non scenderò le scale della tenebra, non più...

mi sei mancata tre giorni e già nubi attraversavano la mia mente.

Perdonami questi pensieri cattivi, 

perdonami la paura di averti persa, 

perdonami l'egoismo di volerti abbracciare dimentico delle tue esigenze.

Eccomi! Sono di nuovo con te.


@ 05/09/2002

amore, solo amore


M'avvolge il pensiero tuo, non sono abituato alla tua assenza

Il tic tac del tempo divide i corpi, non i cuori.

Perché piango dolce amor mio?

Perché il sole senza te è spento?

Perché sogno e son desto

ed il buio è cieco?

Perché t'amo?

Perché...

...oggi di te non mi resta che un desiderio da cullare...!?


@../../20..

amare?


A te dono lo spazio, a te il tempo, richiamati a nuova vita col tuo sorgere nel loro orizzonte, 

che muoiono nell'oscurità ogni volta che te ne vai.

Che dire?

Amo la persona giusta pur non essendo io la persona giusta!?

Perché?

Il mistero è che io non ho bisogno di te, come tu neppure hai bisogno di me...

Entrambi legati indissolubilmente...ci amiamo e ci lasciamo amare.

Siamo la persona giusta nel momento giusto, sbagliata è soltanto la modalità umana d'amare?!

Che fare?

Averti accanto m'arricchisce, sei sincera, ne sono felice ed è terribilmente bello.

Comprendo il Dio che ama tutti ed il suo modo d'amare conforme alla sua sostanza.

Amarci spiritualmente sarebbe la sola giusta possibilità ...

ma io che ti ho vista nuda e potuto toccare con ogni mio senso,

senza inventarmi formule matematiche, combinazioni fisiche o un'anima, 

grazie solo alla tuo si, voglio continuare ad amarti umanamente.

E' possibile?

Perché proibirmi l'incontro umano con la tua umana bellezza!

Essere uomo e donna significa forse soltanto procreare per essere partecipi della sua creazione?

Ribelle rifiuto la legge divina valida soltanto per la carne

vivo felice il peccato del nostro incontrarci.

Voglio bene alla tua persona da persona, 

con la mia natura d'uomo...ma non sono Dio...

vacua la vita, facile il fallimento, conseguente il giudizio.

Amarti non è comunque tempo perso.


@ 14/09/2002

anima e pezzi di corpo


Disadattato all'amore per amore,

avvolto dal fascino seducente di un corpo di carne

struggente, perfezione di forme creatrici di desiderio

inappagato, per proibizione,

destinato per altri usi e scopi,

assisto allo smembramento voluto dalla legge.

Ad ogni pezzo catalogato il suo prezzo,

il suo mercato e poi disperso sui balconi di vendita dell'universo.

Sedotto una notte da un frammento della tua vita,

un lampo di tristezza sfuggito dai tuoi occhi,

ho desiderato per te,  felicità.

Ho ricomposto sesso e corpo, corpo ed anima

dispersi nella storia

riportandoli all'origine naturale

così ti ho ritrovata

ora che sei una persona come me

vorrei scoprirti,

vorrei oltrepassare con te la soglia del sesso,

dentro, attraverso i corpi ...per un viaggio insieme eterno e mortale,

antico sogno d'estasi di colori, e non più far ritorno a questo mercato.

Ti amo ora, ti amo senza strane alchimie, 

amo la donna umana che sei

da uomo.


@ 19/09/2002

Cos'è un corpo per un uomo, per una donna?


Il silenzio è calato improvviso. La notte ha ceduto al giorno

dobbiamo lasciarci.

La verità è che ci è vietato comparire in pubblico

siamo amanti

siamo contro legge.

Dilaniata contraddizione sulla pelle

è stata la volontà di sedurti e di lasciarmi sedurre

per amore, per amarti,

avendo desiderato vederti felice.

Paura ed ansia per una sessualità possibile e sognata,

forse negato mezzo di conoscenza,

appagata per un istante.

Vivo con gioia il piacere della tua carne con te...

della mia con te, ogni volta e non chiedo perdono.

è assurda questa umana dimensione?

Cos'è un corpo di donna per un uomo, il corpo d'un uomo per una donna?

Cos'è?

Sei tra le mie braccia, come solo noi possiamo farlo,

ancora per qualche minuto...

ricevo i miei baci dalla tua bocca

il mio sesso dal tuo

...

Il silenzio è calato improvviso. La notte ha ceduto al giorno

falso di luci,  alle apparenze della vita.

Riappaiono echi d'un tempo sepolto

volti senza nome né voci

corpi senza odori

pezzi d'umano da ricomporre

secondo un prezzo e un'estetica di moda.

Corpi nuovi, tutti uguali, li vedi per la via...

pezzi anatomici deambulanti...

una gamba, un seno, un culo, un'anima vagante...

forme infinite di gambe, seni e culi, un'anima persa...rifatti...

dove sei tu in questa orgia?

Oh amor mio, amor proibito...ritorna ad invadere la mia notte con il tuo esser totalmente donna

tu.

La verità è che ci è vietato comparire in pubblico

siamo amanti

siamo contro legge.

Oh amor mio, amor proibito...ritorna ad invadere la mia notte con il tuo esser totalmente donna

tu.

Dovrei forse dimenticare il piacere per diventare adulto...

dovrei forse vivere, da uomo, l'amara realtà e dichiararmi felice!?

 

Ecco la prima, la sola vera menzogna della vita!

 

Oh amor mio, amor proibito...ritorna ad invadere la mia notte con il tuo esser totalmente donna

tu.

@ 20/09/2002


ombre


Garrito, urlo d'una rondine sola,

che precipita

mentre l'idillio d'un poeta diventa follia

spargendosi nell'universo.

Non lo senti quest'urlo d'uomo ferito?

Cos'é l'incontro, cos'è l'amore, chi sei, chi sono,

chi siamo

a che serve

se nell'oblio tutto diventa polvere e non senso

cos'è il saper volare se manca il cielo?

Oh...amor mio...rivelata a me la notte che la luna colorava i monti e si festeggiava il tempo

perché proteggi con reti di ragno il tuo regno?

Oh amor mio perché te ne vai...

mio Dio...un avvoltoio nel cielo che gira e rigira

s’abbassa sempre più...



@ 20/08/2002

rimani nella mia vita


Rimarrò nella tua vita finché lo vorrai...

ed avrai sempre la tua libertà.

Non respingermi, non te ne andare, non farmi sentire il distacco!

Che la luce sia sempre con noi ed il buio resti nelle tenebre!

Tenera creatura, dolce, d'un corpo esile e forte...

tu

corpo essenza che emani, nell'unione, profumo di vita

sempre più intenso all'avvicinarsi della comunione.

Di te saziarsi è impossibile.

Ed io...io sarò per te corpo, fuoco, vulcano di sensi,

alambicco e contenitore di profumi ed oli essenziali

nei quali immergerti per rinnovare la vita...

Rimani nella mia vita...


@ 20/09/2002

poesia e sogni


La pazzia del desiderio vale il sogno, anche se mai potrebbe essere reale

per un tuo no.

Bruciano ancora le mie labbra per i tuoi baci,

ancora sobbalza il mio corpo al pensiero dell’incontro.

Sospinti, dal tempo in divenire, verso lidi stranieri,

soltanto se tu lo vuoi, non rimarrà un ricordo,

eterna notte dell'inutile,

ma azione e vivifica emozione, conoscenza eterna ed eterno amore.

Lascia ch'io ti abbia di nuovo.

Rilascia il tuo bacio alla mia bocca, la tua carezza alla mia pelle...

dammi tutto di te e rimani abbracciata con me

nell'estasi.

Quest'uomo che ora ti è dinanzi è senza voce.

Vive  l'attesa, l'incantesimo dell'incontro anche solo di un istante,

sospeso.

...Com'è bello il tuo corpo, questa sera, in questo tramonto,

in questo sogno...

Un audace, affascinante  liberazione dei segreti tesi ad infrangere moralità

e resistenze,

esplosione di totale disordine e dolore, senza filtri né mediazioni,

sono queste parole senza ritmo espresse nel silenzio di una poesia.



@ 03/09/2002

il mistero dell'amore umano


L'onda salì lenta, ritmica, da abissali profondità

e poi fletté veloce,

scendendo nella quiete,

si schiantò con la violenza d'un urlo dentro i nostri corpi nudi

illuminati dalla luna.

Sconvolse le antiche memorie rivelando la bellezza dell'essere,

generò gioie, ansie e paure, il desiderio di farti felice.

Inventando trame nuove senza un ordine preciso,

risvegliò, dai millenni di silenzio, la parola che scrisse i nostri nomi nella creazione.

In questo sogno di tattili sensazioni visive ed uditive carezze

sei stata tu... te in me, 

io...

io in te senza inganni, nel dolore e nel silenzio della gioia umana d'amare.

E quando l'odore del sesso diventò penetrante,

più della salsedine chiusa,

si unì alle nostre esistenze, con dolce passione e tenera attenzione,

la carne...

...e fu la sintesi del mistero assoluto, della rivelazione incarnata,

fine ed inizio di una incessante rinascita, eterno desiderio, peccato.

Sogno d’una creatura d’esser Dio.

Quanti scogli infranti, quanti infiniti inutili lasciati al ritrarsi dell'onda nei secoli di tempo frantumati...

quanta sabbia!

...e fu per questo la volontà di rivolta e di accusa contro l'effimero causato …

L’accusa all'amore di essere soltanto amore, l'accusa di non essere mai, noi, sempre.

L'accusa all'amante universale...l'accusa...“distrugge l'amore umano perché solo lui può regalare felicità eterna”

...

Ne son trascorsi di giorni da allora, inutili...

( Rifiuto il consumo di pezzi anatomici prodotti in serie, firmati e personalizzati...

che mi si offrono per dimenticarti affogando nel sesso;

affatto pentito d'amarti umanamente, non m’appartiene la confessione

né il perdono per la salvezza...

e, Dio, non sarà, non lo è, la tua sostituzione).

...non s'attenua il desiderio umano, effimero, d'eternità con te

in questa vita.


@ 30/09/2002


  l'umano cantico del peccato


Tu che abiti il giardino parlami! Alzati!.Aprimi la tua porta!

Accogli questo straniero, viandante del tempo, offrigli un giaciglio.

Non nasconderti donna, mostrami il tuo viso,

fammi udire la tua voce.

Ma tu…sei tu... quanto ti ho cercata!

Sei bella, amica mia, sempre più bella,

più dei fiori dei campi;

più del canto degli uccelli è la tua voce;

più dei profumi di questo giardino la fragranza del tuo corpo,

seta la tua pelle…lasciati guardare!

Sei bella amor mio, ancora più bella!

Ne è trascorso di tempo e diminuita è la vita,

ma uguale è il mio desiderio di te.

Per l'universo, in ogni donna ti ho cercata,

amata del mio cuore...

ora sei qui…davanti a me…

non ti lascerò… mai…se tu non lo vorrai.

Risvegliati dal sonno della condanna,

aprimi la porta, lasciami entrare, 

tutta bella tu sei!

Perché io non continui come vagabondo

nelle ombre della notte, aprimi la tua casa.

T'avevo persa, ora sei qui, davanti a me... 

come sei bella, amica mia, come sei bella!

Mi hai rapito il cuore con uno sguardo,

allora

trafitto dal desiderio, proibito alle creature, di renderti felice.

Guarda…

qui finito è il tempo e finito l’infinito…

da qui puoi solo guardare il cielo e l’inferno.

Qui puoi soltanto scegliere se peccare

amando un corpo effimero

invece che l'eterno!

Io sono solo un uomo, malato di vita, condannato al lavoro...ma…

quant'è tenero il tuo amore,

ben più tenero d’ogni altro l'amor tuo

più vicino a me dello stesso amor divino!

Sei una vita effimera, amante mia,

sesso chiuso alla vita,

eppur nascondi frutti squisiti nel tuo giardino,

nascondi zampilli di acqua viva, limpidi ruscelli

balsamo per l'esistenza.

Sorgi a me dalla morte proibita, vieni, come vento di primavera,

soffiami nell'esistenza

richiamami alla vita.

Entra, mia diletta, nella mia carne

e trai piacere dall’amor proibito.



sposa/amante


Son venuta dentro di te come amante, amico mio

ho colto il tuo desiderio, balsamo per la mia malinconia,

ho gustato dal tuo corpo i piaceri della carne.

Quant’è bella la pelle del tuo corpo, amante mio!

Guardami!

Non fuggire!

Apri i tuoi occhi, sono nuda!

Non fuggirò se anche tu lo vuoi,

già lo conosco il castigo... già ho pagato con la maternità del dolore.


  amante/serpente


Oh, se tu fossi la mia sposa, la madre dei miei figli,

incontrandoti per strada ti bacerei e nessuno potrebbe accusarmi,

nessun Dio potrebbe condannarmi...!

Ti condurrei nella nostra casa,

nella stanza da letto ti farei bere il vino aromatico

ed alla luce dei profumi della terra

berrei piacere dal tuo seno,

avrei dalla tua bocca i baci per la mia bocca

uniti nell'amplesso.

Prima che spiri la brezza del giorno e si allunghino le ombre della fine,

me ne andrò se tu lo vorrai,

non ti tradirò, non sarai ripudiata. 


sposa/amante


 Rabbrividisce alle tue parole il mio corpo di donna, come posso fuggire?!  

 

amante/serpente


Quanto sei bella, quanto sei dolce, quanto sei umana amor mio!

Io dico: voglio restare in te, voglio che tu resti in me.

Il tuo amore sarà nutrimento felice, il tuo alito sarà soffio di vita,

i tuoi baci scenderanno diritti al mio cuore.

Io sono tuo e la mia brama è rivolta verso di te.




sposa/amante 


Vieni tra le mie braccia amante mio!  



amante/serpente


Dammi la tua mano, usciamo, abbandona il tuo sposo

ribelliamoci

fuggiamo per l’universo a vedere se la parola origina la vita,

se sbocciano i fiori e libera è la vita,

là creeremo la nostra eterna casa

là ci daremo l'amore, un amore che la vita non ci ha riservato.

Accettiamoci nel peccato!


 sposa/amante


Vieni mio diletto nel suo giardino e mangia il frutto proibito dalla mia bocca.


amante/serpente


Son venuto nel suo giardino, amante mia, e raccolgo il tuo amore

bevo il mio vino e il mio latte dai tuoi seni

mangio l'uva più dolce del miele dalla tua vagina inebriandomi di vita.

Il mio capo è bagnato di rugiada,

il mio sesso di gocce notturne d'astinenza volontaria...  

 sposa/amante


Accostati serpente mi sono tolta la veste

mi sono lavata i piedi,

metti la mano nella mia porta

aprimi,

entra,

sono tua.

...

Ora che mi hai avuta non te ne andare,

io sono per te, tu sei per me

non sparire un altra volta

sono malata d'amore

e morirò condannata.


  amante/serpente


Tu sei bella, amica mia, innocente,

leggiadra come l'eterno senza tempo

nessun sposo potrà mai condannarti.

Sessanta sono le regine, ottanta le altre spose, 

le fanciulle senza numero che lo tentano.

Ma tu sei la preferita, l'unica ... la sposa perfetta.

«Chi è costei che sorge come l'aurora,

bella come la luna, fulgida come il sole",

chi è costei che anche il serpente ama?

chiedono, ma loro non sanno...non sanno.

  sposa/amante


Io sono per te mio diletto non assopire la tua brama  verso di me, passiamo le notte insieme,

in questa vita ti darò le mie carezze!


amante/serpente


Oh amica mia...


sposa/amante


Non aver timore, "forte come la morte è l'amore, amante mio,

tenace come l'inferno è la passione: le sue vampe son  fuoco!

Le grandi acque non possono spegnere quest'amore,

né il mio sposo travolgerlo.

Tu che sei padrone e creatore dei miei giardini ascoltami!

Fammi sentire la tua voce! Non condannare quest'amore.


   amante/serpente


Che cos'è che sale dal deserto come una colonna di fumo...

è la guerra...

per l'altro da sé...

tutti sanno maneggiare la spada, tutti sono esperti nella guerra...

non io, io non voglio il potere...

non mi farò re, né per essere né per avere.

Non combatterò guerre inutili,

impari è la potenza, già lo sai, morirò per te. 

O signore riponi la tua spada

La colpa è mia, solo mia…emetti pure la sentenza di condanna,

non vietarle il paradiso della felicità.  

dio/sposo geloso


Va in pace serpente…tutto è compiuto!

 

@ 23/09/2002

super io


Quale oggetto/soggetto ispira i principi morali?

Perdersi per chi,  per che cosa... quando avventura...sesso...amor proibito...

sono l'allontanarsi dall'eden o dalle prigioni di vita?!

Dolorosa è la resurrezione, ma...tu ... distaccarsi da te sollievo o  angoscia?

Amor se lo vuoi...? A te la decisione!

Lascio a te il decidere se proseguire il dolce/amaro sentiero o giungere al bivio della vita... e...scegliere tra follia e razionalità.

No! Non lasciarmi! Resta con me se lo vuoi...resta...

...io ho accettato il peccato e la follia...

io ti amo!

Ti amo dal giorno in cui nacque la prima  gemma

al giorno che il fuoco ci divorerà.

Al diavolo il super io! Al diavolo!


@ 28/09/2002


logica


Buon giorno amore, anche oggi guarderò il tempo che scorre come si guardano i binari di una ferrovia che s'allontanano

aspettando il tuo ritorno…

in fondo, si sogna, anche loro hanno un punto d'incontro…

una stazione per il ritorno.


Fatale la logica delle parallele…

NOI...

quest’amore illogico...

e la vita senza stazioni.

fin che ci sarai mi nutrirò di te ogni giorno.


@ 27/09/2002

di che sesso sei donna?  Qual'è il sesso dell'amore?


Abbandono il mio stato di grazia e di eunuca castità, obbligato dalla teologia e dalla filosofia

da Dio e dall'uomo per ottenere la salvezza, per viverti d'amore umano,

spezzando vincoli di fedeltà,

senza matrimonio,

scandalo senza soluzione.

Cos'è Dio?

Cos'é l'eternità promessa?

Maschile eternità?

Chi sei donna? Cos'è il sesso femminile?

Un'attrazione procreativa per questa stagione o l'altra metà d'un ermafrodita,

che dovrebbe già essere mia per vincolo matrimoniale, una volta,

per l'eternità,

ricongiunta, senza figli, dopo la morte, a somiglianza di Dio?

Cos'amo io, di te, attraverso il corpo?

L'altra mia metà, un futuro uomo, un dio asessuato?

E' solo sesso, solo amor erotico, piacere della carne, peccato, ostacolo...l'amarti da uomo desiderando il tuo corpo di donna?

Senza matrimonio, scandalo senza soluzione, adultero lo desidero e...

ti amo.

Chi amo?

Amo te, il tuo essere persona, la tua storia...e pensare...

pensare perché amarti da uomo è peccato, e continuare ad amarti perché sei tu

un essere unico, come me, perché desidero la tua felicità. Cos'è l'amore?

Soltanto amore di anime senza sesso?

Per ora tutte nulle le risposte, inutile la filosofia,

inutile cercare soluzioni etico-morali.

Dicono è peccato...

dicono...

amare la bellezza

del tuo essere espressa in forma di materia dal sesso di donna

ti porterà

all'inferno.

Dicono...

Ed anche laggiù, di certo, è la stessa identica situazione.


@ 28/09/2002

filosofia, religione, scienze  e te


Non sono un asceta, non praticherò la castità, l'amore vuole il suo oggetto per vivere...

ed io amo te che sei donna, io desidero il tuo corpo.

Vero che diminuirà la voglia di sesso con il brutto invecchiare del corpo,

ma non ti amo solo perché sei bella…

 e rimarrà sempre una carezza che mi parlerà di te.

Anche tu, come me, elabori la filosofia dei perché, la metafisica delle risposte,

anche tu, come me, sei soggetto vivente,

anche tu, come me, desideri la bellezza del corpo...

se non fossimo stati di sesso diverso non ci saremmo amati così...

ed è un errore dei filosofi unificare il maschile ed il femminile

in un sesso divino unico,

inesistente.

E' un errore degli psicologi continuare per questa strada...

il mio amore per te non è a-sessualizzato,

non vuole affatto unire ciò che è stato separato come nelle palle esoteriche...

e non vuole legare chi è libero d'amare.

Io che sono perché penso, non rinuncio alla sessualità,

non posso pensarmi senza un corpo,

ed il mio corpo è di sesso maschile.

Non posso neppure conoscere, neppure amarti se tu non hai un corpo,

ed il tuo corpo è di sesso femminile...

tu sei come me persona, diversa, ma persona.

Non unificherò il mio sesso in un sesso senza sesso

io lo congiungerò al tuo nel momento della conoscenza

per darti ed avere piacere,

per darci una felicità.

Non accetterò quindi filosofie, religioni, scienze...

che non sanno rispondermi a questi perché.


@ 28/09/2002

eros e logos


Dimentica, amica mia, il dominio del potere per divertirsi.

Dimentica la violenza, il gioco delle parole filosofiche,

il dio asessuato

che ti hanno dominata e sottomessa nei secoli di storia passati.

Di no alla prostituzione sotto il regno della moneta

che ancora perdura protetta dalle leggi.

Tu sei donna

sei libera, sei eros, sei logos, sei corpo come me

che sono uomo libero, eros, logos, corpo...come te.

Tu sei bella!

Parlami del tuo esser donna, del tuo sesso...

Io ti parlerò del mio esser uomo, del mio sesso...

comunicheremo anche attraverso il corpo

il perché siamo eguali pur nella diversità

il perché siamo mortali

cosa sia la vita e cosa ci toccherà dopo.


Che si rifondi la filosofia, la metafisica! Che Dio parli più chiaro!


@ 30/09/2002

malinconia


Ti amo, ti desidero, voglio tenerti stretta tra le mie braccia, sentirti parlare, sentirti  contenta...vorrei essere per te quel qualcosa che ti rende serena... vivo ancora gli abbracci, i baci rubati alla notte...vorrei fosse già domani per dirtelo con l'abbraccio di un bacio.

Ho ancora la tua parola, il tuo profumo, il tuo sapore, il desiderio su di me, dentro di me. Non sai quanto è rimasto di te nei miei pensieri. In quell'abbraccio, nelle parole che ci siamo detti, nei baci, nel desiderio tenuto a bada...l'amore era visibile,  reale, palpabile...era poco...avrebbe voluto...era già abbastanza l'esserci...stringimi forte, più che puoi.

Per me è come un sogno, come essere immersi nell'universo, farne parte senza che nessuna sua particella alcuna possa obiettare nulla per il nostro stare insieme...quale potenza ha il nostro volerci bene se riesce a dare così tanto con così poco.

E' fredda, ora, la stanza, un velo di tristezza m'avvolge...non voglio comunicarti la mia tristezza che è anche tua...sappi che sono con te anche quando non mi vedi, anche quando non mi puoi toccare...così come tu lo sei per me...il sapere di poterti amare mi rende felice...

Scusa per l'insolenza delle parole, ma mi manchi...senti il mio cuore...batte di te e la sensazione è di malinconia...mi prende quando desidero averti realmente vicina e devo solo pensarti.

E'...bello? dolce? sublime? (quale parola esiste per dirlo?) poterti amare nel modo con il quale ti lasci amare...sei una donna davvero speciale.

Vorrei essere in quest'istante tra le tue braccia a cullarti e lasciarmi cullare, vorrei essere tra i tuoi baci...vorrei essere la carezza del desiderio sulla pelle...vorrei essere questa notte e domani e dopo...vorrei renderti tutto questo.

Dovrei pensare ad altro, ma tu sei davanti ai miei occhi, sei nei miei pensieri ogni volta che scrivo. Vorrei dirti che mai sarai da me ripudiata. Che non distruggerò questo tenero amore di noi...Non voglio che ti accada nulla di male. Non desidero neppure che tu abbia il desiderio di lasciarmi...sarebbe un triste giorno, ma desidero la tua felicità. Io sarò con te sino a che tu lo vorrai. La mia mano...la tua...siano congiunte oggi, sempre...sognare di camminare insieme per le strade, per i  prati...volare come gabbiani e posarci come rugiada su ogni filo d'erba del nostro giaciglio. Ti abbraccio, forte, ora, avvolgendoti, pur lasciandoti la libertà, ti devo lasciare... per fortuna domani ti vedo. Perché mi manchi.

La tua presenza nella mia vita mi conduce a ripensare alla situazione umana così come ce l'hanno descritta gli storici, analizzata dai filosofi e da ogni altro scienziato, codificata dalle leggi, derivata dalla religione.

I perché sono tanti, le risposte anche...ma dove sta la verità? Di che sesso è la tua anima di donna, la mia anima di uomo? Di che sesso è la bellezza? Siamo anima e corpo o persone? Siamo metà di un ermafrodita da ricomporre? Si potranno avere figli anche dopo, nell'al di là? Amare è per forza dover procreare? Perché deve essere così difficile e proibito amare?

Dimentichiamo amica mia il dominio del potere, la violenza, il gioco delle parole filosofiche, il dio asessuato che ci hanno dominato e sottomesso nei secoli di storia passati.

Non esiste affatto, non dovrebbe esistere una lotta tra i sessi. Diciamo no alla prostituzione sotto il regno della moneta che ancora perdura protetta dalle leggi.

Tu sei donna, sei libera, sei eros, sei logos, sei corpo...come me che sono uomo. Anch'io come te sono libero, sono eros, sono logos, sono corpo...parlami del tuo esser donna, del tuo sesso...io ti parlerò del mio esser uomo, del mio sesso...comunicheremo anche attraverso il corpo, perché siamo umani, il perché siamo eguali pur nella diversità, il perché siamo mortali, e cosa ci toccherà dopo. Che si rifondi la filosofia, la metafisica! Che Dio parli più chiaro! Che ci diano la libertà d'amarci!


@ 01/10/2002

non la voglio la libertà


Vorrei incontrarti...quando? Oggi, ieri, domani...difficile non poterti abbracciare...

Vorrei far l’amore con te con il corpo…

Dove sei?

Forse mi dovrei staccare un poco da questo amore…

come tu mi dici…se ti fa piacere, se ti rende serena.

Ma non lo voglio…non voglio questo potere,

voglio essere tuo.

Possiedimi!

Non lasciarmi nel vuoto

I

cado...

Sorreggimi!

Non lasciarmi solo, tienimi per mano.

Non lasciarmi libero da solo!

La libertà è con te.

Ti amo da sempre...ma è ormai tardi...

Ti ho perso prima di incontrarti, non sei mia ma sua...

e ...ti amo...


@ 01/10/2002

anche l’amore muore


Dicon che anche l'amor proibito ha scadenza, che come ogni amore muore.

Oh...amor tu lo sai…è peccato…l’inutile amare …

Ma quale peccato di fronte all'odore pulito d'un amore così...

Cos’è dunque l’amore?

Un effimero sentimento umano sorretto dalla volontà di due soggetti d’unirsi

inconsciamente attratti dalla bellezza istintiva

animale, per la salvaguardia della specie

procreatori della creazione con dio

protetti dalla legge di fronte ad ogni difficoltà?

Vietato dividere l’indissolubile!

Scorre il tempo nel suo divenire

...e lontani...

lontani ...

l'amor proibito...indefinito…ribelle

cadendo

nell’abisso

ti ricerca divina eternità.


@ 01/10/2002

noi


Risuona ancora forte e tragico il fiat creatore di quest’amore

Insaziabile il desiderio in me

di te

donna vera – donna oscura

di te

donna di carne – donna nuda

di te

su di me – dentro te

su di te – dentro me.

Istintivo il canto felice dell’esistere

pur dinanzi al fatale dolore di un lento perdersi

nell’eutanasia della tempesta.

In sintonia vibra l’io d’emozione

con il cuore

affascinato dalla tua bellezza

donna di carne – donna nuda – donna vera

noi

donna di luce

noi si era la sintesi del mistero assoluto

noi la parola amore fatta carne.


@ 02/10/2002

sogno ad occhi aperti


Buon giorno amore, questa sera voglio stare a parlare un po' con te. Dove sei? Sono ore che ti cerco. Vorrei vederti, anche solo per un attimo. So che ti è difficile, lo è anche per me, trovare il modo per incontrarti, ma resta sempre la famosa scatola dei desideri che se l'apri s'avverano. So che se vuoi, puoi. Ti amo, lo percepisco come qualcosa di arcano, ineluttabile pur se voluto e cercato ...amami...fai che sia presto ed ogni presto sempre. Non importa...tu mi trasmetti serenità, mi hai dato il desiderio di vivere. Sono pronto a sedermi di nuovo nel mio angolo, non preoccuparti per me, anche se ti amo, se la tua serenità lo esige. Un domani insieme, nel modo che vuoi, io l'aspetto...comunque...Ciao. Finalmente! Mi sembri un sogno... mi ami, sono felice ora ... sei qui con me...mi stai cullando, nulla di più morbido su cui posarmi è sentirti. Sai?…ho davvero avuto paura di perdere tutto questo. Pensavo te ne fossi andata via…ho avuto paura di non poter sentire mai più questo calore. Non vorrei svegliarmi da questo sogno, sono le tre della notte, è ora che vada a dormire. Rimani con me.
Ti abbraccio forte forte.


@ 03/10/20002

sei...


Sei fonte di vita

sorgente limpida che sgorga dal cuore

sei la perfezione dell'amore

sei la passione

la gioia

il dolore

sei in ogni cosa

sei...


@ 02/10/2002

entra in me vergine 


Amore...ascoltami! Non ti permetto di piangere per me.

Canta e danza amica mia ...volontario accetto

 il mio non consenso ad essere la vittima sacrificale

in questa tempesta che traversa il mio essere

se necessario per la tua salvezza felice...

lo sai!

Ascolta la preghiera, il grido che innalzo... nel cielo c'è ancora un dio

che mi porgerà la corona dell'inutilità.

Ma tu mai sarai da me costretta ad emettere il grido doloroso della preda.

Mai violerò la tua umida natura in nome dell'amore.

Aspetto, nella gioia del dolore, il consenso del tuo essere.

La notte di luna, quando ti ho degustata ad occhi chiusi,

ho saputo l'insopportabile differenza tra te ed ogni altra

la differenza tra l'amore e l'amore...

non berrò mai più acqua inquinata...sarà il mio sacrificio per la tua vita.

Tu sei fonte d'acqua limpida che scorre verso il mare.

Non sei insapore, inodore ed incolore, non sei invisibile

né ho dovuto filtrarti o abbinarti additivo chimico alcuno, per averti.

Tu hai un sapore, un profumo...sei vita...sei tu.

Seduto nel tempo ti ascolto scorrere seguendo i tuoi ritmi,

cerco tra le note la parola "amami, entra dentro me!

Felice m'immergerò di nuovo con te dentro di te

liberando dal fango il mio essere.

Nell'umidità del tuo vergine inviolato amore,

protetto dal tuo abbraccio, scorrerò nei tuoi vortici,

ritmato del tuo canto d'acqua, trascinato cosciente, verso la congiunzione

nel mare profondo, salato ed ondoso della tua sessualità.


@ 03/10/2002

grazie


Vibra sotto i piedi la mia terra...

è un terremoto

un tumultuo angosciante

l'amore ...

forte di te il sentimento, inesauribile il desiderio…

un grazie alla vita per questo…

un grazie a te per essere vera...


@ 04/10/2002

notte oscura


A te che sei silenzio chiedo la parola

a te che sei mare chiedo un corpo di donna

a te che sei donna chiedo l'abbraccio d'amore

a te che vivi sola il timore d'amare senza tempo e senza sposo

chiedo di restare.

Sai...anch'io, come te, conosco la morte dell'abbandono,

la tragedia dell'essere...

non desidero morire, né voglio la tua morte...

come te voglio fuggirla quella morte.

Ora sono le notti oscure della paura e dei sogni infranti,

sono i giorni del reale inganno...

ma io credo, io so che tu, che io...

ci sarà un mattino che ritorneranno reali

o sarà, una notte, la notte dai tuoi occhi illuminata?


@ 04/10/2002

insieme


Non c'è chiesa che affreschi il paradiso

non c'è angelo che annunci…non so più cosa,

né tra i politici sorge un salvatore…non so più a far che...

forse per darci un'apocalisse di guerra in difesa di sé per salvare questa terra.  

Più non nascon  profeti e Dio, tutti se ce ne sono ancora, senza la parola

è muto.

Morti son pure gli artisti…si dipinge per vendere, si scrive per confondere…

in questo groviglio la sola verità

sei tu che sei vera.

Può essere questo desiderio di te, lo star bene insieme,

il reciproco voler l'altra felicità...

la parvenza del paradiso?


@ 06/10/2002

non sarò eros fuggitivo


Un accorato resta, non ora, sempre, Tu, nell'effimera vita,

presenza d'amore senza progetto di un futuro...

il triste canto di fronte al nulla è pur sempre un canto d'amore...

ma, forse…un giorno...chissà...

se vincerà l'amore, se la tristezza se ne andrà,

se ci sarà la vita nuova.

Ti amo dice la speranza...non è poi così male vivere in quest'universo materiale...

risplende il sole e qualche anno di vita incalcolabile tempo ho ancora davanti a me...

morirò…lo so…ma…

io non sarò eros fuggitivo a Venere nella passione mistica e virtuale,

ti vedrò con i miei sensi, Afrodite, uscire dal mare,

t'accoglierò tra le mie braccia,

non caccerò nella morte il nulla di un essere nato nel dolore.

Io, che so che tu sei donna, io, che so che tu sei reale,

io, che so della morte della vita,

io

non ripudierò la bellezza del tuo essere fatto carne,

non appenderò ad una croce il tuo dolore

soltanto perché dio mi ha promesso un altro regno, eterno, felice...

se rinuncio a te…o l’inferno!


@ 09/10/2002


destino opposto


Quest'amore, sovversivo adulterio che divide ed unisce...

quest'amore, errore che sovverte irrispettoso e cosciente

il destino e Dio

non vuole legami di legge...

non formerà una coppia se non nell'esserci liberi,

spontanea armonia degli opposti riuniti,

accordo di disordine e piacere...

quest'amore peccato, in disaccordo col dovere...

libertà in dilemma tra drammatiche scelte,

rifiuta di morire e di uccidere.

Tu, mai sarai un ideale realizzato, mai io sarò quello che vuoi,

sei bella così come sei, non devi cambiare per me

ma sarò, sarai il libero amore.

Irriducibile il desiderio della tua felicità nella fortuna d'averti con me conosciuta.

Tu sei l'essere, come me, in questo tempo, in questo spazio di vita

a termine.

Tu sei bella oltre l'amore.

Di questo ho diritto d'accusa contro il creatore:

d'averti fatto troppo bella.



@ 09/10/2002

un giorno d'amore / amo d’amore imperfetto


Amore mi manchi…vorrei tu fossi vicino a me,

adesso!

Vorrei il bacio, l’abbraccio, la carezza, il tuo respiro sul mio corpo,

vorrei le tue mani sfiorarmi i sensi,

vorrei l'odore tramutarsi in essenza profumata,

vorrei l'amore che ho trovato in te trasformarsi in vita.

Mai ero stato avvolto da desideri così forti!

Mai l'amore mi aveva parlato così da vicino!

Mai ho desiderato la fine del tempo, contraddizione dello stare insieme!

Amavo vivere…l’amo ancor più, ora...

tu ci sei ...ti amo anche se sarai il mio dolore

di domani...

ma di te ho, di te avrò un giorno eterno.

No, non ho paura d’amarti senza speranza d'un amore senza un futuro!

Non sono un pazzo, neppure un esaltato…

conosco il fine dell'amore come lo insegnano...

il progetto di coppia, il figlio, una casa, il futuro…

Conosco la vita...

so cos’è la perfezione e la bellezza

conosco la differenza tra l’eterno e l’effimero

tra l’essere ed il nulla…

tra l’essere ed il divenire

tra la virtù ed il peccato

conosco la strada obbligata della salvezza.

Eppure amo la bellezza del disordine

il difetto dell’essere

il suo dolore.

Non sono pazzo, so di non essere Dio…ma amo la vita che mi ha dato.

E tu ci sei.

Di te possiedo la gioia di saperti un essere che vive nello spazio tempo

e vivrà nell’eterno immortale…domani,

di te ho la gioia d’aver saputo che c’eri anche tu in quest’universo e d’averti incontrata.

Se dovrò perderti, anche oggi da viva per un altro, non avrò paura…

dio sa…certamente ritornerai a lui domani…

ma tu sarai con me perché parte di me,

perché sei la mia storia,

il mio giudizio.

Ti amo.



@ 04/10/2002

amami d'amor proibito


Abbandona la notte! Oh poeta.

Lascia che la luce abbia il sopravvento

e scegli, tra i colori, il più vivo.

Lasciati penetrare dal fuoco dell'amore e ritorna alla vita!

Annulla le lacrime dell'effimero, giunga a termine la tua rivolta!

Risorgi con me dalle tenebre ed ama!

Amami!

Amami anche se d'amor proibito e sacrilego...

accetta quest'amore ancora puro...

spezza la spada all'angelo!

Io sono con te.



@ 10/10/2002

 

inno alla vita


Orfano, figlio rifiutato, come te viaggio nel tempo senza patria

in attesa della sua fine nel ritorno, annunciato eterno, in un padre senza madre...

Eppure son felice di vivere l'indeterminato divenire.

Giocoso ribelle amo chi come me vive per essere alla fine un giudizio di Dio Padre.

Non sono, non sei, non siamo un errore di natura, non siamo figli abortiti.

Non sono, non sei non siamo esseri viventi che non avrebbero dovuto vivere

sono io, sei tu...siamo spazio-tempo che vive,

siamo il colore e l'odore della vita

siamo la bellezza unica...invidiata dal suo stesso creatore...

siamo la gioia di un amore che nasce

siamo il dolore di una vita che muore

siamo la storia...

niente sarebbe se anche noi non ci fossimo,

neppure Dio!



@ 10/10/2002.

 

 

serpente


Buongiorno amor mio, spero, la tua, sia stata una notte fatata, come la mia. L'addormentarmi con te...di te...ha reso la notte magica. Il mattino eri ancora accanto a me ed hai reso il mio giorno così pieno di sole che, se tu non ci fossi, t'inventerei. Grazie per tutto ciò che mi hai dato e ancora mi dai. Ho cacciato via da me il frastuono della censura, la paura del peccare… a te vorrei donare la purezza di un amore...Quale solitudine il non poterti contattare, è gioia dolorosa, sai, il tu ci sei, ma non ci sei, quando il desiderio d'abbracciarti, come solo con te posso fare, m’assale. Allora tutto appare grigio. Non ridere di me. Non ridere se mi mancano i tuoi baci, l'abbraccio, il tuo profumo, la tua pelle...te. Non ridere se non riesco a saziarmi di te. Fa in modo, lo desidero, desideralo, che accada ancora, il più presto possibile. Il pensiero che abbiamo quello che molti cercano, la sintonia complice d’anime e corpi, appaga e contenta il mio continuo bisogno di te...Mai nella vita sono stato avvolto dal desiderio di una donna così forte, mai la vita mi aveva parlato così da vicino. Tu mi dai energia vitale, tu sei la mia gioia ora...e forse il mio dolore domani...ma, ricordati, tu sarai sempre anche la mia storia, una storia che mai sarà rinnegata. No, non ho paura d’amarti anche se dovrò perderti. Ma prima ci sei tu, poi io. Non ti sto dando nulla...vorrei ma...che importa? C'incontreremo un giorno, altrove, chissà.

Raccoglierò per te, nella parola di una poesia, queste emozioni e sarà il mio regalo d’amore.


@ 11/10/2002


solitudine di una sera


Come foglia, in balia del vento, volo, spero lontano,

via da quest’albero rinsecchito...lontano...

chissà in quale composto. Arresta

la mia caduta tu che lotti con la solitudine, per la vita...

prendimi, portami nei tuoi sogni.

E' tormenta questa sera, è freddo... è vero che tu vuoi…che io voglio…

ma non congelare il nostro incontro perché vuoto...

lotto invano…

ribelle, sconfitto…

condannato…

sopravvivo ancora per poco foglia nel vento dal vento stracciata.

E tu…

tu prendila con te!

Gettami sul fuoco quando la tua notte si farà più gelida…

risorgerò come calore, le carezze sfioreranno il tuo volto,

i baci la tua bocca… saranno turgidi i tuoi seni,

umido il tuo corpo per il desiderio, poi...

anche tu brucerai con me sull’altare della vita.

Non voglio, non ora, mai, di te un ricordo solitario,

non prima di morire.

Lascia che m'addormenti in un sogno nel tuo sogno

sul tuo cuore.



@ 12/10/2002

Questo amore


Questo amore, così violento, così fragile, così tenero…

questo amore così disperato, indecente, cattivo come il peccato...

è così vero che trema… 

non vuole finire.

Questo amore che è proibito e tutto vuol distruggere, ribelle,

fa parlare ed impallidire dio.

Questo amore che scandalizza il giusto, gli fa stracciare le vesti,

gli fa lavare le mani,

gli fa scagliare la prima pietra.

Questo amore, nascosto e controllato, senza progetti né futuro,

è da noi stesso ferito,

negato…

per cancellarlo, ma questo amore non vuole morire …

ed è il tuo amore, è il mio amore, il nostro amore.

Non sono bastati, al desiderio, quel che c’è stato tra le nostre anime

ed i nostri corpi… siamo sempre sconosciuti.

E piange la vita…

Possiamo fingere di non esistere, evitarci,
possiamo dimenticarci,

possiamo soffrire la separazione,

possiamo sorridere e ridere a facce nuove,

possiamo cercare nuove avventure, amare,

ma non muore, non vuole morire.

Questo amore così testardo, così ribelle, così vivo e crudele, ci guarda

in attesa dell’unione.

Quest'amore ci parla, senza dire, di cosa sia il vivere ed il morire, ci parla

di Dio, della società e delle leggi, quest'amore ci parla

di dolore e gioie, ci parla…

ed io l'ascolto.

Io ti grido non fuggire…io non fuggo,

non te ne andare lontano…sempre più lontano…

dammi un segnale di vita…più tardi,

un giorno, una notte, sorgi improvvisa…rispondimi.

Questo è il nostro amore…un amore che non vorrebbe neppure

abbracciarti,

né baciarti, né fare sesso…

per non vederlo finire…quest’amore bambino

vive.


@ 20/10/2002

dimmi serpente


Ti supplico, annega i miei sensi in te amor mio e poi

ferma la vita!

Fermala là dove nascono i sogni!

E tu…salve muto serpente, Demonio,

dicono di te che sei solo sesso e peccato

che sei il mistico eterno della carne in amore

che nutri don Giovanni

Casanova

Venere

Messalina

Circe...

di desideri infiniti…

dicono di te che li prostituisci, che la tua sete di sesso non si spegne…che porti alla dannazione…

giocando con Dio.

Ma dimmi…che c’entri tu con la mia sostanza satiro perduto?

Che c’entri tu col mio amore?

Tu non sei ciò che io sono, anche se sono ribelle…

io l’amo, l’amo da uomo…

dimmi tu perché è sporcarsi l'amarla,

perché è seguirti,

perché dio è geloso se l'amo

e mi condanna,

perché viene impedito dai viventi

perché si muore…

perché…!


 

@ 21/10/2002


Silenzioso amore


Fogli bianchi, case inesplorate, telefoni muti, incontri mancati…

quest'amore respinto che tutto vuole e si contenta di nulla,

dovrebbe morire,

ma non vuole morire.

Rivive ogni notte, mentre scruta orizzonti lontani,

enumerando profili di croci nelle ore glaciali della solitudine.

Rivive ogni giorno, mentre ammira nei silenzi del sole la vita,

con te nei pensieri.

In riva al mare o per le strade, quest'amore ti cerca senza parlare,

ti abbraccia senza chieder nulla,

ti guarda senza osare proposte indecenti,

rispetta la tua vita,

aspetta soltanto un tuo cenno d’assenso.

Quest'amore ti vuole per vivere, ma non vuole un possesso,

mai userà violenza, mai il ricatto per averti e riaverti,

quest’amore rispetta la tua scelta, la tua libertà.

Quest'amore non è soltanto l’attesa d’una parola o d’una carezza,

quest'amore è desiderio di conoscenza di te,

di te che cerchi innocente un vivere decente,

quest’amore è desiderio di te.

Quest'amore ti ama in silenzio, quest’amore non può essere amore, 

non l'amore che vuoi.

Quest'amore così discreto e violento che tutto vuole

e si contenta di nulla, non è l'amore che vuoi.

Questo è un amore illegale, un amore adultero, un peccato…

questo è un amore innocente...

non vuole distruggere per rinascere,

non uccide per vivere

sopravvive sfidando ogni legge.

Quest'amore è più forte della sua paura di morire,

quest’amore che vuole tutto, si contenta di poco.

Quest'amore morirebbe in solitudine sulla croce

solo per la tua felicità.  

 

@ 21/10/2002

Perché dunque rinnegare? Perché mentire? Perché fuggire quest’amore?


Mentre scrivo questo foglio, scende invano la sera,

non mi porta né l’oblio né la sazietà.

Invano la nebbia ti nasconde, mi manchi, continuo ad amarti.

Lo so, la mia voce non ti giunge,

muta,

interrotte le vie di comunicazione esterna,

ma, in me, nulla si spegne, in me, tu vivi,

finché lo vorrai.

Che sia soltanto un sogno, una pazzia o una speranza,

questo siamo noi,

amanti proibiti, presenti in fugaci attimi di tempo,

senza avvenire.

Ci vogliamo bene, vogliamo l'altro felice.

Perché dunque rinnegarci? Perché mentire? Perché fuggire?

Abbracciamoci…

Sarà tenerezza?

Sarà passione o dolore?

Sarà vita

o sarà oblio?

Rincorro l’irrealizzabile piangendo, già sapendo che…

l’inesorabile verrà…e…

sarà il dolore,

ma non m’importa se tu vuoi rimanere con me.

Che s’annulli il sapere! Si cancelli la memoria! Si fermi la vita!


@ 21/10/2002


non temo quest'amore


Questo amore bambino non vuole morire.

Questo amore teme, questo amore fugge.

Questo amore ascolta il silenzio, il buio delle notti.

Questo amore...tu…vuole le mani pulite.

Questo amore ha macchiato l'innocenza

e...questo amore vuole lavare la sua anima

suicidandosi.

Se temi tanto questo amore

offrigli un lento veleno, ma guardalo morire...

lentamente.

Guarda il suo cuore sanguinare!

Bevi del suo sangue affinché ti dia forza,

la forza necessaria per far fronte alla realtà!

Questo amore è così dolce di te…

Questo amore che sa ancora di latte…

non vuole morire…non vuole…

Ti amo…

stringendo i denti con forza, ti dico, ti amo.

E tu…tu abbi la forza di dirmi ho paura…

Dimmi non è questo l’amore…non lo voglio.

Non voglio più questo amore così ribelle.

Tu

abbi la forza di dirmi

ti amo,  ma…


@ 22/10/2002

amore vero


Lavarsi le mani, lavarsi l'anima, pulirsi dal peccato...

desiderio sempre più forte di vita innocente,

desiderio d’unione legale per la vita, sicurezza di un futuro insieme...

desiderio d’amare senza pericolo, desiderio d’amare solo in poesia...

 Vuoi veramente amare senza peccato né colpa!?

Io no fragile amor mio...io accetto il peccato di quest'amore proibito...

se tu vuoi...per il tempo che vuoi…senza nulla chiederti,

senza nulla offrirti se non inutile libertà.

Perché dunque rinnegare, perché fuggire... silenzioso amore?

"Questo amore"...quanta malinconia!

Quanta voglia d'impedire gli incontri!

Quanta paura!

Quanta voglia di suicidare un amore troppo difficile!

Forse per te è inutile quest'amore senza frutti,

forse più facile confinarlo nella fantasia di un ricordo!

Troppo difficile viverlo inutilmente?

Lo vuoi finto? Lo vuoi finito?

Io no! Lo voglio vivo!

Io adoro il profumo della tua saliva...

rimasto sulla mia pelle da sempre.

Io adoro il tuo abbraccio, il linguaggio del tuo corpo unito al mio

le notti rubate parlarmi di te.

Amo guardarti dormire serena e ammirare il tuo risveglio

mentre mi parla di un nuovo giorno.

Amo il tuo sorriso quando mi parli di te,

amo la tristezza delle tue vittorie

il sorriso delle sconfitte…

mi mancano i frammenti della tua vita accanto alla mia.

Sei come me, ami la vita e vuoi viverla.

Ti Amo per questo.


@ 21/10/2002

lacrime di un clown


Ti dono queste mie lacrime perché tu sorrida,

perché tu non abbia paura dell’effimera vita!

Tu sei forte, lo so, so che non hai bisogno di me,

io ho vista la tua dignità di fronte alla vita,

affascinante amor mio…

ma ora voglio soltanto strapparti un sorriso...

per me.

Sai, la gente sorride, ride, critica, uccide e dimentica...

Lo spettacolo è per loro...il significato è per te...tu sola sai...

tu sola sai l'anima che piange felice bagnando radici sepolte...

 tu sei l'amore cresciuto tra le asperità ed tormenti,

tu sei l'essere più bello...noi...

noi sappiamo che noi eterni...

tu capirai...ora vai...

lo spettacolo deve iniziare...ci vediamo, questa sera voglio avere bisogno di te.

Venite signori...venite! L'ingresso è gratuito

sul palcoscenico della vita...questa sera si ride...

o Dio, o popolo in attesa abbiate un poco di pazienza...

un attimo...signori...

…tutto è pronto!

Accendete i riflettori, spegnete le luci! L'orchestra innalzi l'inno alla vita!

Ecco a voi e per voi un ex super uomo,

un adultero clown.

Un clown che ama..l'avete forse mai visto!

Sta di fronte a voi.

Lei si lascia amare...io l’amo!

L’amo e piango! L'amo e danzo! L'amo e canto!

Sono felice! L’amo oggi, l’amo domani, l’amo sempre…

sapete com’è possibile unificare il tempo?

Non desidero il dolore della separazione per noi...

Io la voglio ora, desidero il suo essere sempre...

Che dite?! Dipende da lei?

Lo so, dipende da lei...e voi ditele di…

dirmi...

dimmi...

si!

Applaudite signori! 

Lei la mia sposa occulta, la mia regina nel circo dei sogni della vita

è seduta tra voi!

Lei l'amore puro, fatto carne, che fugge

è in mezzo a voi!

Lei è la vita che amo e che muore... lei è il mio peccato

perché io l'amo da uomo! 

E’ il mio muro del pianto del tempo irreversibile

nell'indissolubile!

Io l'amo! Si! Io l’amo.

Dove sei amor mio? Dove sei? 

Piangete invece che sghignazzare ed applaudire alla vita

stupidi spettatori!?

Non temere sali sul palcoscenico accanto a me...

Baciami! Ho bisogno di un bacio da te...

Ahi!

Una pietra!? 

Perdonali...non sanno quello che fanno...

è soltanto un errore di Dio o forse di quel giusto laggiù, in prima fila, che ride.

La pietra non era per te...è stato un cretino!...amor mio non piangere …

non è giusto, tu devi essere felice.

Solo ora applaudite e ridete?! Solo ora scemi!?

Non accetto!

Che termini lo spettacolo! Accendete i riflettori!

Che finisca la vita!

Sparite! Sparite dalla mia vista.

Lasciatemi solo con lei!

Voi siete soltanto un’inutile ingiusto giudizio! 

Vieni, andiamo via. 

 

@ 22/10/2002

destino


Quale rilevante determinante retaggio genetico condizionò il nostro incontro?

Quale situazione ambientale, quale cultura ci unì e vuol dividerci in questo peccato d'amore

chiamato adulterio?

La carne indistinguibile dall'anima, sinapsi chimica di pensieri, 

ricerca l'eterno immobile incontro con te...perché?

Perché il mio pensiero d'amore fatto carne in te con te

esiste soltanto, parola incarnata, grazie a te...

Perché questo amore, chimica materiale, fisiologia di un corpo,

fisiologia di un'anima,

sinapsi neuronica condizionata e condizionabile

determina la mia individuale, possibile, infinita, morale, mortale, immorale storia,

sintesi di spirituale e materia con te?

Morente.

Questa la realtà concreta. Averne paura? Inutile illudersi...

Può Dio fermare il tempo nell'attimo felice della nostra unione?

Può un Dio darci l'immortalità della vita vissuta nel peccato?

O l'immortalità è altra cosa?

Ricercare spiriti universali vaganti solitari ed di gruppo, anima dell'universo, razionalità dell'universo, comparse invisibili nascoste tra la materia ricercando il senso del nostro invisibile...vaga presenze tra immanenza e trascendenza, realtà illogica, fantasia, logica illogica ed impossibile.

Di quali atomi morti siamo noi composti? Possiamo davvero uscire da questa sostanza chiamata materia? Siamo davvero composti da due sostanze chiamate spirito e materia?

Dio di quale materia è?

O siamo noi Dio? A far che se non possiamo creare e decidere nulla?

Se dio é dio, io dio non sono, lo so.

Io sono soltanto un'immanenza che scruta una sconosciuta trascendenza.

Rivelata? Strada obbligata?

Inutile ricercare cabalistici misteri e giocare tra infiniti numeri.

Inutile ricercare la pietra filosofica, il mistero alchemico della vita distillando profumi e colori inventando universi possibili manipolando sostanze e parole.

Possiamo soltanto gustarci di ciò che ci circonda ed amarci.

Segnato dalle ferite del vivere, dai geni che ne dettano le regole, non ho potuto scegliere nello spazio tempo dell'incontro indissolubile, te innocente.

Ho potuto soltanto conoscere un qualcosa ed in quel poco decidere un si, un no...ho scelto di conoscerti contro ogni logica e vivendo fuorilegge.

Poi tocca a te...ed a me accettare.


@ 23/10/2002

 

segreti svelati


Taglienti lame trafiggono il cuore di chi t'ama

ed io ti amo.

La metallepsi di un gioco con te naturale,

ti ha svelato, una notte, gli ermetici segreti della mia vita

gelosamente custoditi in questo tempio d’argilla

di là delle parole, rigettando metafisiche millenarie

e verità proibite.

Ma, tu che hai bevuto dal mio calice il mio essere nel tempo,

tu mi conosci...ed ora?

Ora susciti in me la paura, del distacco, il dolore…

ora scendono le tenebre…

ma non è per paura del giudizio, tuo e di Dio, ma della perdita…

ho paura di perdere te!

Ti amo lo stesso sconosciuta, libera donna amica mia...


@ 21/10/2002

Cos’è!? Cos’è tutto questo!?


Cos’è…cos'è tutto questo! Se vivere è soffrire, se amare è morire,

se unirsi è distruggere, se rispettare la legge è uccidere…

Cos’è!? Cos’è tutto questo!?

Cos’è se necessita del si, di persone estranee, per essere felice...

se necessita del giudizio di Dio per essere innocente!?

Cos’è!? Cos’è tutto questo!?

No! Non mi piegherò alla vita, non ucciderò quest’amore di noi!

Ed anche tu…tu lo puoi, se vuoi, evitarne la morte cosciente.

Dimentica le antiche colpe dell’uomo!

Dimentica il vuoto delle creature!

Non avvelenare l'acqua del desiderio per paura o vendetta.

Non farmi bere dosi di dolore…non farmi tutto questo.

Non morire, non tu...tu che sei bella e degna di vivere.

Uccidimi se vuoi…uccidimi se devi vivere…

Perdonami se dovrai farmi morire…

Questa, amore, è una crudele poesia....di odio...d’amore…di morte…

di dolce, sereno, atroce dolore…d’amore.


@ 22/10/2002

il tempo e l'amore


Buongiorno amica mia

gelida è stata la notte e gelido si preannuncia il nuovo giorno.

Gelidi saranno i giorni a venire,

gelido anche il tempo che manca alla fine.

Tu l’arresti, il tempo, quando è tempo di noi, in un caldo giorno di sole.

Tu l’hai arrestato in un giorno di gelo,

il tempo, non è più tempo di noi.

Il tempo di ora, è ora di nuovo tempo vuoto, senza te, ora, il tempo, tempo non è.

A te amore che non hai potuto darmi che attimi fuggenti e non vuoi,

dono il mio buio, ogni giorno.


@ 23/10/2002

Eternità…oh eternità mortale!


 Ciao…

non è giusto

morire

vivendo

non è giusto

morire

in questo giorno di festa

felice

morire

abbracciati d'amore

è più che morire, è inutilità…dove sei eternità?

Non è giusto!

Non si ferma il tempo dell’inquisizione nelle nuove cattedrali!

Non si ferma la guerra!

Non si ferma la vita e, mentre Dio tace, si ferma l’amore!?

Un debole pensiero disperso nell’universo

regna sovrano ormai senza verità.

Si sa…

non c’è Dio nella materia!

Non c’è spirito nell'infinitesimale sezionato,

ma denaro!

La scienza non serve la verità…troppe le parole inutili, troppe le falsità.

La tecnica, neppure, rende felice la vita...troppa la violenza, troppa l’ingiustizia.

E gli psicologi, gli psichiatri, gli artisti, gli economisti ed i politici

educatori di popoli…quante nullità!

Pure la poesia si scompone, come noi, questa sera

e

sola

distesa

ermetica

su di un bianco foglio scritto

piange l'Eternità…

oh eternità mortale!

E’ un atroce amare il sapere d’amare…

…io ti amo così…ignorando tempo e lontananze

in attesa di un tuo sì.

@ 25/10/2002

addio?


Ti sento lontana...lontano amore...

Sta, forse, per giungere il giorno oscuro del bacio d'amore

ed è già come respirare polvere di veleno

ora

nell'indistinto colore del tuo morire al tempo insieme

ora nasce e muore un amore.

Nel lento compirsi della parte incompiuta di noi

nella vita nella sua morte, 

sfatti saranno i corpi,

di te,

del sesso congiunto

disgiunto da tempo, perso, senza senso,

di me.

Noi, separati da distanze indifferenti e mute,

noi saremo uniti 

nell'eternità di un ricordo offeso della sua stessa inutilità,

come i morti.

Un sottile inganno saremo monumento di parole inconsce

inganno eterno.

Ci festeggeremo eroi, ci piangeremo morti

nel giorno di festa e memoria.

C'inebrieremo di pazzia e dolce malinconia

ma è oscurità nella mente.

Dilavata il giorno nell'apocalittica venuta

distrutti i monumenti

ogni menzogna morirà

nella profondissima notte di quiete della fine di tutto

e solo allora, forse, sarà un ritorno o la fine eterna.

Dimmi di no,

dimmi che ancora non è

dimmi che non vuoi

questo tempo…

è meglio peccare che morire.


@ 26/10/2002

Buonanotte


Buona notte

a te

poche parole

folli

musa

trasmetto

solitario

nell’universo

interrotto

interrotta

della vita

comunicazione

dispersa

ascoltale

parlami.

Non sfiorerò labbra alcune

non accarezzerò corpi

non amerò

questa notte

la fine

questa notte

è

attesa

è

nostalgia

è

gelosia

è

amare

è

morire... essere…non essere…

la mia illusione

la vita.

@ 27/10/2002

eros e thanatos

 

Frammento di fragile felicità sospesa tra eros e thanatos.

studiato da sempre

incompreso 

l'amore, il nostro amore

sconquasso chimico d'anime e di corpi,

incurabile.

Esplosa emozione dei corpi allacciati, artistica metafisica delle anime,

in immagini di corpi vivi e sofferti,

felici e straziati

nell'universo distesi

i capelli, il tuo viso, la bocca, il tuo seno, il pube, le gambe, la pelle, le mani, i sapori, gli umori,

i profumi, gemiti e respiri...

aggrovigliati...

tutto

sul set dell'arte 

dirompe

 nuova ed antica conoscenza,

frammenti di felicità di noi, tra eros e thanatos, sospesi

a comporre questa poesia.

Le parole testimoni inesorabili del tempo implacabile

ci raccontano di passioni nate morte inesorabilmente.

Ineluttabile...è storia antica...

il "si in eterno" 

pio desiderio

è Giuda d'eterna promessa...eppur

ancor si sposano gli amanti dinanzi thanatos

per viver d'amore

spiati dall’irato sguardo di Dio.

Perché anche noi, ormai esperti di vita, ci amiamo?

 

@ 27/10/2002


amore  imperfetto


Amore mi manchi…vorrei tu fossi vicino a me,

adesso!

Vorrei il nostro star bene insieme trasformarsi in vita eterna.

Mai ho desiderato la fine del tempo, contraddizione dello stare insieme!

Amavo vivere…l’amo ancor più, ora... che so…

tu esisti ...ti amo…anche se sarai

il mio dolore di domani...ma di te ho, di te avrò un giorno eterno.

No, non ho paura d’amarti senza speranza

d'un amore senza futuro!

Non sono un pazzo, neppure un esaltato…

conosco il fine dell'amore come lo insegnano:

il progetto di coppia, una casa, il figlio…

Conosco la vita...

so cos’è la perfezione e la bellezza

conosco la differenza tra l’eterno e l’effimero

tra l’essere ed il nulla…

tra l’essere ed il divenire

tra la virtù ed il peccato

conosco la strada obbligata della salvezza.

Eppure amo la bellezza del disordine

il difetto dell’essere

il suo dolore…

rivendico di fronte all’eternità immobile e statica nella sua perfezione

l’eternità impossibile di ogni frammento del divenire.

Non sono pazzo, so di non essere Dio…ma amo la vita che mi ha dato.

E tu ci sei.

Di te possiedo la gioia di saperti un essere che vive nello spazio tempo

e vivrà nell’eterno immortale…domani,

di te ho la gioia d’aver saputo che c’eri anche tu, in quest’universo, e d’averti incontrata.

Se dovrò perderti, anche oggi da viva per un altro, non avrò paura…

dio sa…certamente ritornerai a lui, domani…

ma tu sarai con me perché parte di me,

perché sei la mia storia,

il mio giudizio.

Ti amo.

@ 04/10/2002

non recito


Non ti voglio disturbare, ma è più forte del divieto, l'aver voglia di parlarti di noi.

Ad ogni risveglio tu ci sei...ma chi sei? Chi sei, misteriosa donna?

Esisti o, impazzito io, t'immagino?

T'aggiri la notte, fantasma del palcoscenico, ti ho vista, mi hai visto, rapito...

avvolto tra le tue braccia, nascosto dal tuo mantello, ti amo...

sul palcoscenico della vita solo con te non recito...

tu mi hai tolto ogni velo

sono nudo dinanzi a te.

Scusa se t'amo.

Nutrito e saziato di baci e carezze...ora ne è rimasto il ricordo...

...o è stato un sogno...? Che differenza fa,

sono nato con te e poi morto con te.

Un giorno...quel giorno...risorgerò se ci sarai.

@ 30/10/2002


La morte


Tu mi eviti. Non mi offri la minima occasione per poterti incontrare in un luogo dove io ti possa anche spogliare o soltanto baciare.

Un amore platonico, un amore mistico, virtuale, una presenza lontana …sono giusti per te, ma non fanno per me, non mi bastano per capire se sono amato o se amo a senso unico, non soddisfano la mia curiosità esistenziale.

Come posso continuare a conoscerti senza una parola, un contatto di pelle, senza nemmeno una carezza? Perché devo desiderarti se rimani impossibile?

Perché devo continuare a vederti bella, anche se lo sei? Perché combattere con te?

Io non sto combattendo la guerra tra i sessi per vincere ed ottenerti come preda, il sesso non è il premio per un seduttore vittorioso, non per me. Io ti amo perché sei tu, una umana donna, un essere come me.

Di là di quel che affermano psicotici psicanalisti e prezzolati psicologi alla moda, di là di quel che affermano sociologi ed opinionisti l’amore non è una lotta tra i sessi, non per me.

Io amo in te la persona che sei, la persona che mi parla di sé, la persona che mi trasmette la sua dolcezza, con la presenza, la parola e l’abbraccio, attraverso la pelle ed il contatto dei corpi, liberamente, senza secondi scopi o altri fini, ma soltanto per reciproco volersi bene.

Questo è ormai da te proibito a me …questo ci porterà alla morte.

Un bacio non può essere sesso, e sesso non può significare soltanto peccato… anche se da te lo desidero, le prostitute rifiutano il bacio ed il sesso lo fanno pagare, non lo esigo…ma, tra noi, non c’è più neppure quel bacio.

Soffocherò piano il mio desiderio di te, soffocherò la tua bellezza dentro di me. Annienterò quel legame che mi lega a te, che mi nutre di te. Purtroppo non sarà facile, purtroppo non sarà possibile, al tuo primo richiamo di nuovo, lo so, io correrò da te…ma di certo una cosa riuscirò ad avere: non vivere pensando continuamente a te.

Dovrei accettare, nella mia vita, chi vuole da me un amore esclusivo, o accettare la proposta di chi vuole da me soltanto sesso, non so...non ho mai vissuto così. Non so più neppure se si tratti di tradimento verso qualcuno o il perseguire una strada per riempire di nulla l’insoddisfazione, il vuoto rimasto quando mi dirai “vattene!”

Mi lascerò attrarre nella loro seduzione? Lascerò che la loro immagine si sovrapponga alla tua?

Non voglio…non ho mai amato così profondamente una persona pur sapendo che mai sarebbe stata un mio possesso. Ma io non voglio possesso, non ti avrò per possesso. Non voglio una sposa, non devo procreare, devo solo vivere. Voglio te in libertà. E se questo tu non vuoi o non puoi donarmi, che altro ci resta?

Precipiterò dal cielo, dove mi ha sollevato la tua sinfonia, sperando che una musica dai toni bassi mi salvi dalla morte.

Non posso dirti “non ti amo”. Non sarebbe la verità. La verità è che “ti amo”. La verità è che quest’amore, che non soddisfa nessun possesso, è amore.

La verità è, che, quest’amore, è conoscenza, è star bene insieme, è piacere, è libertà, è desiderio di presenza, è desiderio di corpi, è desiderio di reciproca felicità umana, è complicità delle anime, è vivere.

Perdonami la durezza delle parole…il timore che ho di perderti non è solito in me.

So di non poterti offrire che quest’amore inutile, senza limiti, racchiuso dentro il mio corpo nudo d’uomo non tuo. Dio sa quanto io desideri che tu sia felice.

Tu vuoi evitare d’incontrarmi per timore d’amarmi troppo e di restare sola. Io vorrei essere l’uomo che…ma il senso del dovere mi trattiene. Accetto, senza consenso, d’essere sacrificato all’altare delle responsabilità e di Dio per il tuo bene, se questo è quello che davvero vuoi.

Non ho mai segnato la data di questo scritto, che parla della morte, perché speranza era che non ci fosse mai una data per segnarvi una.

Perdonami…se sarai comunque sempre con me, anche se mai più lo saprai.

Devi credermi…nessun’altra occuperà dentro di me lo spazio che è soltanto tuo.

E’ da mesi che questa pagina è già scritta, mai te l’avevo fatta leggere, aspettando segnali da te.

Ora è giunta l’ora. Rifiuti gli incontri…”prima che sia troppo difficile” separarci, rifiuti i già scarsi contatti, le minime comunicazioni…in questo modo tu mi dici “ho scelto no”.

Non avrei problema alcuno ad aspettarti per impossibilità della vita, ma di fronte alla scelta volontaria del “no”, non ho possibilità alcuna d’oppormi. Sei e sei stata sempre libera d’amare o di rifiutare quest’uomo ribelle. Hai scelto il no…ed ora io scrivo per te, non per me, la parola fine.

Non voglio più scrivere poesia di vita e d’amore quando la vita e l’amore dicono di no…mi riportano a te e non voglio. Non voglio più leggere poesia, mi riporta a te.

Vivi e dimentica. Anche i fogli scritti, il mio ultimo regalo, accettali…serviranno ad accendere un fuoco le notti d’inverno, anche se mai letti.

Goditi il tepore e continua a vivere. Non ti odio…ti amo. Ti aspetto.


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