enigma  

Piango d'amore nel piacere del soffrire,

porgo a te come un dono ciò che resta di me,

quel me cosi difficile da staccare da me.

Dolente e affranto è il mio essere...

stringimi e con forza strappa i miei dolori

sotto l'albero della vita faccio i conti con una donna.

Non esiste ciò che è

svanisce al passar del momento.

Insegnami il vuoto, perché il dolore sia vano

perdona il mio amore che matura al nascere d’ogni sole.

Fa che le tue conoscenze divengano mie, affinché tutt'uno sia ciò che ci lega.

Risvegliati nel profondo del mio morire.

@ad 24/07/2002