Le notizie che aprono gli occhi e la mente sul futuro che ci attende.

L'economia americana comincia e continua a tirare. Non passa giorno senza che arrivi qualche buona notizia dal fronte economico; un pò meno da quello occupazionale. Ma gli esperti sono concordi nell'affermare che "il peggio è passato".

Il FMI mentre assolvono gli USA, ormai risorto dalle ceneri delle Torri Gemelle, condanna l'UE causa il mercato del lavoro troppo ingessato.

L'analisi è ricavata dal fatto che è grazie al cittadino/soldato usa che ha ripreso ad indebitarsi, ipotecando casa e lavoro, presente, passato e futuro, per consumare che l'economia a ripreso il suo ciclo virtuoso.

"Un pò meno dal fronte occupazionale" si diceva sopra. Che significa? La realtà vera.

Gli USA non sono più una società di produzione, ma di sfruttamento e consumo. I bisogni degli americani sono e saranno soddisfatti obbligando, grazie alla globalizzazione finanziaria, all'esercito e al debito inesigibile, paesi terzi a lavorare per loro.

Le guerre in corso lo stanno a dimostrare.

L'UE deve uscire dalla perversa spirale, isoli l'idea di Berlusconi che vuole trascinarci nelle spire del serpente USA, e preparare una storia diversa percorrendo la strada che passa dalla Russia, alla Cina, al Medio Oriente, ma non per cercare lo sfruttamento, ma per aiutarsi a produrre per il soddisfacimento dei bisogni dei propri cittadini.

Per questo invierei al popolo francese e tedesco, che decideranno quale governo avere, di pensare bene a quello che fanno.

Ritornando in Italia: l'abolizione dell'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, per dare, si dice, la possibilità alle imprese di poter competere sul mercato globale della produzione, significa soltanto che, causa la mancanza di diritti/doveri in altre regioni produttive del mondo, anche in Italia le si devono abolire, pena l'esclusione.

Una società nella quale anche il diritto/dovere è una mercanzia esposta sul balcone della vendita della merce, prodotta dal sistema economico liberale globalizzato, da acquistare è una ben misera società. Inutile difendersi parlando di etica, la quale etica è fondata su una inesistente pari opportunità, sull'inesistente meritocrazia ed altro, dimenticandosi dei diritti umani universali. Neppure Dio, né il demonio sono giunti a tanto.

@clown 29/03/02