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| La strategia è unica. Sembra tutto ideato da una unica mente: cambiando i nomi, infatti, il risultato non cambia. | |
| Allo
Stato spetteranno funzioni di programmazione, di regolazione e di controllo
degli standard organizzativi e di qualità che non siano un freno,
piuttosto un supporto, all'autonomia delle
scuole, alle loro capacità di
sperimentazione didattica, alle opportunità di innovazione. Alle
regioni spetta l'importante ruolo di organizzazione e gestione delle risorse
finanziarie, strumentali, nel rispetto del principio di autonomia delle
istituzioni scolastiche.
Il ruolo dello Stato cambia, ma la funzione pubblica dell'istruzione non viene meno. L'integrazione e l'unicità del sistema educativo nei suoi aspetti architetturali è uno degli elementi che garantisce il diritto allo studio e una qualità omogenea e, che, allo stesso tempo, permette di agire sulla leva della flessibilità organizzativa, della pluralità delle offerte formative, della libertà di scelta tra percorsi educativi. |
Allo
Stato spetteranno funzioni di programmazione, di regolazione e di controllo
degli standard organizzativi e di qualità che non siano un freno,
piuttosto un supporto, all'autonomia delle
USL, alle loro capacità di
sperimentazione diagnostico-curativa, alle opportunità di innovazione. Alle
regioni spetta l'importante ruolo di organizzazione e gestione delle risorse
finanziarie, strumentali, nel rispetto del principio di autonomia delle
istituzioni sanitarie.
Il ruolo dello Stato cambia, ma la funzione pubblica della sanità non viene meno. L'integrazione e l'unicità del sistema sanitario nei suoi aspetti architetturali è uno degli elementi che garantisce il diritto alla salute e una qualità omogenea e, che, allo stesso tempo, permette di agire sulla leva della flessibilità organizzativa, della pluralità delle offerte sanitari, della libertà di scelta tra percorsi sanitari. |
| Lo stesso identico modo per ogni altra riforma,
dal lavoro alla pensione. La strategia consiste appunto nel creare un
balcone di vendita con l'offerta delle varie merci, adatte ad ogni tasca,
ed obbligare alla spesa. Il tutto facendo credere che l'interesse del
privato coincida con quello pubblico, anzi migliorandone la quantità e la
qualità a vantaggio di tutti.
E per fare questo adottano un'etica basata sulla meritocrazia e le pari opportunità, in una condizione ambientale di tipo aziendale, nella quale proliferano capi e capetti ( che eseguono gli ordini del capo supremo) cui ubbidire senza obiezione alcuna, perché soltanto loro sanno quello che fanno e quello che fanno è bene e vantaggioso per tutti. I sudditi sono inoltre tenuti all'oscuro delle strategie di evoluzione perché incapaci di comprendere e generalmente restii ai cambiamenti. Purtroppo tutto quanto è necessario per permettere all'azienda paese di abbassare il costo del suo lavoro e poter così competere sul mercato globale. Clown 20/21-12-2001 |
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